Lo sport è figlio della democrazia, ma contribuisce per proprio conto all’instupidimento della famiglia! (Karl Kraus)
Scrittore, giornalista, aforista, umorista, saggista, commediografo, poeta e autore satirico austriaco, morto nel 1936, ci dice che… è vero che lo sport è interesse e pratica di massa, e che nasce dalla democrazia (nelle dittature la pratica sportiva o è elitaria e selezionata per ottenere prestigio internazionale, oppure è imposta come una sorta di “lezione obbligatoria” e magari punitiva!). E’ però altrettanto vero che la democrazia, con la sua libertà, introduce elementi incontrollabili: pensiamo solo al business legato al calcio, allo scandalo degli stipendi dei calciatori, al doping, al sistema pubblicitario che si crea attorno alle attività agonistiche, agli eccessi delle tifoserie, alle diverse forme di corruzione che “inquinano” questo agonismo. Lo sport, “idolatrato”, genera stupidità e spesso colpisce la famiglia… che talora non ha altra materia di dialogo se non le partite e l’unico interesse comune è “lo schermo acceso con la solita partita”.

