Il coraggio di dire la verità
La fiducia non elimina il confronto ma crea le condizioni perché possa avvenire senza mettere in pericolo la relazione.
Quando il silenzio diventa un rischio
Nell’Aprile del 1970 l’Apollo 13 è in viaggio verso la Luna quando un serbatoio di ossigeno esplode. In pochi istanti cambia l’obbiettivo della missione: non si tratta più di raggiungere la Luna ma di riportare a casa 3 uomini.
A Huston nessun può proteggere il proprio ego o dire ciò che pensa il responsabile voglia sentirsi dire. Servono informazioni vere, anche scomode. Tecnici, ingegneri e astronauti devono confrontarsi, mettere in discussione le loro ipotesi e riconoscere ciò che ancora non sanno.
Ognuno deve portare la propria competenza.
La verità non serve a vincere una discussione bensì a trovare una strada.
La verità non è brutalità
Nello sport il principio è simile; un allenatore deve saper dire a un atleta qualcosa che forse non vorrebbe ascoltare. Un giocatore deve poter dire al coach che qualcosa non funziona. Un membro dello staff deve sentirsi libero di mettere in discussione un’idea.
Stiamo parlando di feedback.
Ma dire la verità non significa dire tutto, in qualsiasi modo e momento. La sincerità senza rispetto può diventare aggressività. Il silenzio dettato dalla paura può rivelarsi ancora più pericoloso.
Un feedback è utile quando aiuta a vedere meglio.
Fidarsi abbastanza da dissentire
Per me la fiducia si misura soprattutto quando possiamo dissentire senza sentirsi minacciati.
Anche una squadra forte vive conflitti al suo interno ma è capace di attraversarli senza trasformare ogni differenza in uno scontro personale.
Se chiediamo sincerità ma reagiamo male a un’opinione diversa, la volta successiva quella persona parlerà meno. E una stanza silenziosa non è necessariamente una stanza allineata; volte è semplicemente una stanza che ha smesso di parlare, di contribuire.
Avere voce e conoscere il proprio campo
Dare a tutti la possibilità di parlare non significa attribuire lo stesso valore a ogni opinione, a ogni ambito.
Un atleta deve sentirsi libero di dire che un percorso non lo aiuta, che un messaggio non arriva o che percepisce una situazione in modo diverso. Per un allenatore questa è un’informazione preziosa.
Diverso è stabilire quale debba essere la migliore metodologia di apprendimento senza possederne le competenze. Avere voce non significa avere competenze su tutto ma avere competenza non autorizza a smettere di ascoltare.
Il coraggio deve essere reciproco
Nel rugby cerchiamo informazioni dal campo, dai giocatori e dallo staff; queste informazioni hanno valore soltanto se qualcuno si sente libero di portarle e qualcun altro è disposto ad ascoltarle.
Apollo 13 tornò sulla Terra grazie anche a una comunità di competenze capace di affrontare insieme il problema per quello che era.
Serve coraggio per dire la verità e serve coraggio per ascoltarla.
La fiducia serve proprio a rendere possibili le conversazioni difficili.
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