neo
Riformati Battisti. Pietro Bolognesi. Alfa & Omega edizioni 2026
Conoscersi meglio per essere coerenti e responsabili nella partecipazione alla vita del popolo di Dio e affermare la propria identità per favorire un dialogo e un confronto autentico.
Questo lo scopo di Pietro Bolognesi, docente di teologia sistematica all’Istituto di Formazione Evangelica e Documentazione di Padova, che, in questo saggio, offre un sunto chiaro e dettagliato della dottrina dei Cristiani battisti riformati.
Un manuale per conoscere, capire, pensare. Una base per un dialogo aperto e costruttivo. Una luce forte in una realtà contemporanea che tende a smorzare le differenze perdendo però la propria identità.
Il termine Cristiano viene da Cristo, traduzione di unto: i primi seguaci di Cristo si riconoscevano nell’ unzione ricevuta ( 1 Gv 2: 20, 27). Essere cristiani significa scegliere la verità. “Io sono la via, la verità e la vita” ( Gv 14, 6).
Il saggio inizia riepilogando in modo chiaro e dettagliato il credo cristiano: l’autorità della Bibbia, la Trinità, Gesù come vero Dio e vero uomo, il peccato originale, la salvezza tramite il sacrificio di Gesù.
L’autore dedica una riflessione sull’eredità ricevuta da Gesù che e’ il Salvatore del mondo.
Il Vangelo è la possibilità di essere nuovamente nell’alleanza con Dio insieme ad altri.
La riforma del sedicesimo secolo fu un fenomeno d’inaudita profondita’ ed estensione al cui centro c’era la convenzione che Dio riprendesse possesso del mondo. Si delinea un nuovo uomo, una nuova teologia, una nuova spiritualità .
Sola Scriptura, sola gratia, sola fide, solus Christus, soli Deo gloria.
Il termine battista si riferisce al fatto che soltanto coloro che sono convertiti e battezzati hanno il privilegio d’essere accolti come membri nella chiesa di Cristo”.
Libertà di coscienza, libertà dalle autorità religiose.
Dio solo e’ il Signore della coscienza ( Confessione fede battista del 1689). Lo Spirito Santo agisce ad personam. Non c’è bisogno di autorità terrene che si elevino a tramiti fra l’uomo e Dio.
Il saggio chiude poi con una riflessione attenta e puntuale sull’identità dei battisti riformati.
Pietro Bolognesi è teologo e pastore della Chiesa evangelica riformata battista di Padova. Ha studiato teologia a Bologna e a Parigi. E’ stato docente di teologia sistematica a Roma e all’Istituto di Formazione evangelica a Padova. Ha scritto numerosi saggi di teologia.
Non avevo alcuna intenzione di “diventare pastore”, ma desideravo conoscere Dio più profondamente. Il _primo fattore_ è quindi stato il desiderio di studiare le lingue originali della Bibbia (ebraico, greco) per conoscere più direttamente la Sua volontà. Ho lasciato la mia attività in Italia per studiare a Parigi e conoscere di più Dio. Il secondo fattore sono state alcune chiese in Italia e un Istituto biblico che quasi contemporaneamente mi hanno contattato mentre vivevo a Bruxelles per invitarmi a tornare in Italia. Questi due fattori sonostati importanti nelle scelte che mi hanno portato ad essere pastore.
Cosa vuol dire essere cristiani oggi?
Essere cristiani oggi significa essere 1) personalmente in pace con Dio grazie al ristabilimento dell’alleanza spezzata e al dono della salvezza; 2) credere nel primato di Dio su tutta la realtà creata; 3) essere impegnati perché il dominio di Dio sia veramente rilevante in tutte le sfere dell’esistenza umana.
Il Suo saggio è un sunto della dottrina evangelica riformata battista. È importante distinguersi dagli altri evangelici?
In un contesto caratterizzato da una deconfessionalizzazione nemmeno strisciante, è importante riscoprire la vocazione confessante della fede evangelica. Il mondo evangelico ha molti elementi teologici significativi e la questione non è tanto quella di distinguersi gli unidagli altri, quanto quella di sottolineare gli elementi che concorrono all’esaltazione di Dio in un contesto tristemente incerto e appiattito.
Nella Sua esperienza da pastore, riscontra delle differenze fra i fedeli di oggi e quelli di ieri?
Non ho la pretesa di formulare giudizi sufficientemente globali, ma certamente nei miei cinquanta anni di ministero ho l’impressione che il senso del peccato sia diminuito e che le lenti per guardare la realtà si siano ulteriormente annebbiate. Insieme a ciò mi pare emerga una diminuzione del senso di Dio, della sua maestà e aseità. Ma se non c’è senso e tempo per Dio non ve ne potrà neppure essere per l’uomo. Solo Dio, infatti, rimane “Colui che è”.
La chiesa cattolica e quella evangelica, pur avendo la Bibbia come testo sacro di riferimento, hanno sviluppato dottrine e ritualità diverse: com’è possibile tanta differenza? ( penso alla santa cena, alle chiese..)
Io penso che le ragioni che contribuirono alla Riforma del XVI secolo siano ancora valide e che il monoteismo radicale che fu allora riscoperto con i _sola Scriptura, sola gratia, sola fide, solus Christus, Soli Deo gloria_ abbiano ancora tutta la loro rilevanza e non abbiano perso la loro attualità.
Ci lascia qualche consiglio di lettura?Mi piacerebbe tornare alla lettera di Paolo _ai Romani_. Tutte le volte in cui delle persone che cercavano veramente Dio sono andati a quel testo la loro vita ha trovato una nuova prospettiva e un vero senso.
Leggerlo perchè
E’ un punto di partenza semplice per conoscere i battisti riformati.
Neo
nessuno
Compressore*: https://www.nationaldailypress.it/compressore-immagini-gratuito-inserire-in-servizi/
Nota di trasparenza
I link rimandano per vostra comodità a pagine relative a società affiliate. Qualora un lettore decidesse di effettuare un acquisto tramite tale collegamento, il giornale potrebbe ricevere una piccola commissione come affiliato, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente. Grazie
AMAZON: https://amzn.to/4tU6brg
EBAY: https://ebay.us/pV4iYd

