Una commedia su Kim Jong-un, la vendetta informatica contro Sony Pictures e un kolossal rimasto nel cassetto. Dodici anni dopo, Martin Scorsese racconta come Hollywood abbia perso la sua Cleopatra.
Il film che Martin Scorsese non ha mai girato
Hollywood è una fabbrica di sogni, ma qualche volta riesce anche a distruggerli con sorprendente efficienza. E quando a raccontarlo è Martin Scorsese, uno dei più grandi registi della storia del cinema, la vicenda assume contorni decisamente singolari.
Il protagonista involontario? Kim Jong-un, leader della Corea del Nord. L’arma? Un attacco informatico. La vittima cinematografica? Un kolossal dedicato a Cleopatra, con Angelina Jolie nel ruolo della leggendaria regina d’Egitto.
Sembra la trama di una commedia surreale. La realtà è un’altra cosa.
Durante una conversazione con la figlia Francesca, realizzata per la serie Crafty di Tribeca e diffusa alla fine di ottobre 2026, Scorsese ha rivelato che il progetto era arrivato a uno stadio avanzato. La sceneggiatura era affidata a Eric Roth, autore che avrebbe poi collaborato con il regista per Killers of the Flower Moon, e Angelina Jolie era destinata a interpretare Cleopatra VII.
Poi, secondo il racconto del cineasta, arrivò il disastro.
Tutto cominciò con una commedia su Kim Jong-un
Nel 2014 Sony Pictures si preparava a distribuire The Interview, commedia con Seth Rogen e James Franco incentrata su due giornalisti coinvolti in un improbabile piano per assassinare il dittatore nordcoreano.
A Pyongyang non risero affatto.
Nel novembre dello stesso anno Sony fu colpita da un devastante attacco informatico, successivamente attribuito dall’FBI al governo nordcoreano, che ha negato ogni responsabilità.
Furono sottratti documenti riservati, dati aziendali e migliaia di email. Hollywood scoprì improvvisamente quanto potessero essere fragili i propri segreti.
Tra le comunicazioni finite sotto gli occhi del pubblico comparvero anche discussioni assai poco diplomatiche sul progetto Cleopatra e sulla sua protagonista.
Angelina Jolie e le email che Hollywood non doveva leggere
Le email trafugate portarono alla luce tensioni tra il produttore Scott Rudin e la dirigente Sony Amy Pascal, oltre a contrasti legati alla scelta del regista.
Angelina Jolie desiderava lavorare con David Fincher, ma il suo coinvolgimento in altri progetti aveva complicato ulteriormente la situazione.
L’attacco hacker non creò necessariamente tutti quei problemi. Li rese però pubblici, amplificandoli e trasformando discussioni riservate in uno scandalo internazionale.
Scorsese oggi collega proprio a quella vicenda il tramonto del suo film.
Transeat, diceva mio nonno. Ma viene da domandarsi quanti progetti cinematografici siano finiti nel nulla per ragioni che con il cinema avevano ben poco a che vedere.
Scorsese scherza con Seth Rogen, ma il rimpianto resta
Nell’intervista, il regista ha ricordato con amarezza e ironia il progetto mancato, arrivando ad attribuirne scherzosamente la responsabilità a Seth Rogen, protagonista della commedia che aveva innescato la crisi.
Naturalmente Rogen non organizzò l’attacco informatico, né esistono prove che il suo film abbia da solo determinato la cancellazione di Cleopatra.
Il progetto, del resto, aveva già attraversato anni di incertezze artistiche e produttive e continuò a essere discusso anche dopo il 2014.
Resta però una confessione affascinante: Scorsese immaginava davvero di portare sullo schermo Angelina Jolie nei panni dell’ultima grande sovrana dell’Egitto tolemaico.
E chissà quale Cleopatra ci avrebbe regalato: meno monumentale e più tormentata, forse, attraversata dalle passioni, dalle ambizioni e dalle contraddizioni che da sempre popolano il suo cinema.
Non lo sapremo mai.
Hollywood ha perso un film che non è stato girato. E noi spettatori abbiamo perso la possibilità di giudicarlo.
La Redazione Cultura di National Daily Press
Fonti
- Variety, 31 ottobre 2026, dichiarazioni di Martin Scorsese sul progetto Cleopatra.
- TheWrap, 30 ottobre 2026, intervista Crafty e ricostruzione del caso Sony.
- The Playlist, 30 ottobre 2026, storia produttiva del progetto cinematografico.
Nota di trasparenza: l’articolo distingue le dichiarazioni di Scorsese dalle circostanze storicamente documentate. Il rapporto causale esclusivo tra l’attacco hacker e il mancato film non è accertato.
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