In questo mondo esistono solo due tragedie. La prima consiste nel non ottenere quello che si desidera, l’altra sta nell’ottenerlo; e questa seconda è di gran lunga la peggiore: è una vera tragedia! (Oscar Wilde)
Scrittore irlandese oltre che drammaturgo, giornalista, saggista, e critico letterario dell’età vittoriana, esponente del decadentismo e dell’estetismo britannico, morto nel 1900, dice che il desiderio è un sentimento intenso che spinge a cercare il possesso, il conseguimento o l’attuazione di quanto possa appagare un proprio bisogno fisico o spirituale (ad esempio: sentire, provare il desiderio di una cosa; formulare, esprimere un desiderio; essere tormentato dal desiderio…). Ma è anche sentimento della mancanza di qualcosa necessaria al nostro interesse fisico o spirituale (ad esempio: avere desiderio di tranquillità, di riposo, di amore, di un affetto sincero); quindi anche rincrescimento, rimpianto per l’assenza o la morte di una persona. Questo non ci permette di “gustare” la vita, e purtroppo, spesso si esiste ma non si vive!

