Il denaro può comprare una casa ma non il focolare; può comprare un letto ma non il sonno; può comprare un orologio ma non il tempo; può comprare un libro ma non la conoscenza e la saggezza; può comprare una posizione ma non il rispetto; può pagare il dottore ma non la salute; può comprare il sesso ma non l’amore! (Proverbio cinese)
Tanti appelli, attorno al tema universale e costante del possedere, che appassiona proprio perché è irrisolto. Infatti molteplici sono i richiami contro la follia dell’accumulo, l’idolatria del denaro, la crudeltà dell’egoismo… ma tutto ciò non impedisce che si continuino ad ammassare ricchezze, a scannarsi per le cose o per un pezzo di terra, tradendo ideali e valori per una manciata di soldi. Molti continuano a procedere in quell’illusione dorata, incapaci di reagire alla tentazione di quel luccichio, al fascino di quella promessa di benessere (ma è vero benessere o semplice ben avere?). Termino con un frammento, attinto da una tragedia greca che afferma: “Il denaro è l’uomo”, ma sarebbe terribile ridurre il valore dell’uomo a quanto possiede!”

