Kristin, buongiorno. Quanti anni hai e da quanti giochi a rugby?
“Ho 19 anni, vengo da Milano, ho Iniziato con l’ASR Milano.
Gioco da 11 anni circa, e adesso gioco con la squadra femminile del Cus Milano”.
Chi ti ha portato al rugby?
“Mio fratello, prima facevo danza classica, mio fratello piccolo giocava a rugby, ho partecipato ad un provino e poi ho continuato”.
Considerate le sue origini statunitensi di San Diego, osiamo…
Kristin, perché hai scelto il rugby e non uno sport più famoso a stelle e strisce, per esempio il football americano?
“Eh… beh… Io venivo dalla danza classica, però ero molto scoordinata e molto immobile.
Ho visto mio fratello divertirsi a giocare a rugby, ho provato. Bum! Da lì mi sono appassionata e ho continuato a giocare”.
Passioni e curiosità extra rugby?
Sorride di gusto
“Allora… Extra rugby mi piace tormentare i miei fratelli. Ride.
Ritorna seria e professionale
“Vado all’università e faccio infermieristica. Mi piace!”
Una curiosità personale nel mondo ovale?
“Mi è capitato di rompermi il pollice, non saperlo, avere continuato a giocare per un mese e poi scoprire di dovermi operare”.
L’emozione più grande, Kristin, nel mondo del rugby, qual è stata?
“L’emozione è arrivata quando ho iniziato a placcare, perché all’inizio avevo molta paura dato che ero piccolina. Poi, mi ricordo una partita in cui ci sono riuscita. Da lì ho iniziato e poi ho continuato. È la parte preferita. Adesso mi piace placcare”.
Sogni?
“Spero di laurearmi. Magari fra tre anni circa…
Nel mondo di rugby vorrei esordire nella nazionale maggiore e poi magari fare qualche esperienza all’estero tra qualche anno. Ora sto bene a Milano”.
Considerate le tue origini USA, cosa dicono i parenti oltre oceano della tua scelta?
“La mia famiglia americana mi ha sempre supportato nel mio sport. Anche se non ne capiscono molto, guardano sempre le mie partite e vorrebbero un giorno venire a vedermi giocare dal vivo”.
Giochi in nazionale Under 18. Lo stadio più affascinante?
“Quest’anno ho giocato con la Nazionale Under 18 a Londra e poi, a luglio, sono stata chiamata nell’Under 20, con cui abbiamo giocato in Galles. Lo stadio in cui spero di giocare un giorno è quello del Bath, nel Regno Unito”.
Cosa ti piace di più del tuo ruolo di primo centro?
“Penso che la parte che mi piace di più del giocare primo centro sia la gestione della squadra in campo e il fatto di trovarmi sempre nel vivo del gioco. Mi piace anche placcare!”.
(NdR: in Nazionale ha giocato anche nel ruolo di estremo)

Un aneddoto in campo che ricordi con piacere?
“Uno dei momenti più belli in campo è stato quest’estate con l’Under 20.
Durante l’ultima partita contro il Galles, nonostante fosse molto combattuta, abbiamo spinto fino all’ultimo minuto per vincerla. Al fischio finale abbiamo festeggiato e tutto lo stress e la fatica delle settimane precedenti erano stati ripagati e finalmente potevamo goderci le vacanze”.
Quale giocatrice estera ti piacerebbe avere di fianco? E una italiana?
“Una giocatrice estera che mi piacerebbe molto avere di fianco è il numero 13 delle Black Ferns, Stacey Waaka, una delle mie giocatrici preferite del momento.
Tra le italiane, mi piacerebbe un giorno giocare in nazionale insieme a una mia compagna del CUS Milano, Martina Barabino”.
Il tuo parere sul movimento ovale femminile? Qual è il tuo punto di vista?
“Penso che il movimento del rugby femminile stia crescendo sempre di più, sia nel mondo che in Italia, e che con il tempo riceverà le attenzioni che merita, anche se la strada è ancora lunga.
È sempre bello vedere sempre più bambine giocare a rugby rispetto a quando ho iniziato io, periodo in cui mi trovavo spesso da sola a giocare con i maschi”.
Conosci il movimento ovale negli USA?
“Sì, mi ha sorpreso molto vedere quanto stia crescendo il rugby negli Stati Uniti.
È uno sport di cui si parla ancora poco in America, soprattutto a livello femminile. Attualmente la nazionale è all’ottavo posto del ranking mondiale, sopra l’Italia, e nel rugby a seven ha conquistato il terzo posto alle Olimpiadi del 2024”.
Con quale giocatrice italiana andresti in vacanza?
“Andrei volentieri in vacanza con Alice Antonazzo giocatrice del Rugby Colorno almeno siamo sicuri di non annoiarci mai”.
Il piatto preferito?
“Al momento, la parmigiana!”
Grazie Gentile Kristin, tanti auguri, buon Rugby, A presto!
Foto by: Kristin Kone

