Vera Gheno, linguista, saggista e attivista italiana, si è distinta per le sue posizioni in difesa della diversità e dell’inclusione.
Domenica 12 luglio ha tenuto una breve conferenza dal tema “Nessuno è normale” a chiusura di Short out, Festival internazionale di cortometraggi a Lainate in Villa Litta.
Tema della serata: “Nessuno è normale”.
Fra caldo e zanzare, Vera Gheno ha coinvolto il pubblico raccontando eventi storici e aneddoti personali a dimostrazione della sua tesi.
Dietro di lei, una grande immagine di numerosi rocchetti colorati. Quale fra questi è più normale? Nessuno.
Così dovrebbe essere anche per gli esseri umani ma troppo spesso ci ritroviamo ancora a descrivere una persona come normale o anormale.
Normale per lo Zingarelli : dal latino normalis che deriva da norma che era la squadra., che si attiene alla regola, abituale, che rientra nella media. un concetto legato al qui ed ora.
Ma ciò che è normale cambia e può influenzare la società. Un esempio: cent’anni fa era normale lavare le lenzuola con l’urina. Oggi assolutamente no.
Nei primi dell’Ottocento, lo statista e astronomo Adolphe Quetelet introdusse il concetto di “uomo medio”. dopo aver misurato e classificato caratteristiche fisiche e morali di numerosi uomini del suo tempo, diede vita al prototipo ideale della società.
Un secolo dopo, con Francis Galton che fondò l’eugenetica, scienza che mirava a migliorare la genetica umana promuovendo la riproduzione fra individui “migliori”.
Breve è il passo al nazismo…
Oggi però integrazione non basta , serve inclusione. Includere e’ non discriminare.
Noi dobbiamo puntare a una società dove nessuno si senta normale così che nessuno si senta anormale

