La serenità finanziaria dipende davvero dall’entità del patrimonio o c’è qualcosa di più?
Personalmente è una domanda che nel corso della mia vita mi sono posto più e più volte. Certo anche voi. Tutti noi conosciamo almeno una persona che sembra vivere il rapporto con il denaro con una tranquillità quasi disarmante. Invidia spaziale.
Non necessariamente è la più ricca del gruppo vero? Confermo.
Probabilmente guida un’auto normale, vive in una casa senza eccessi e non parla continuamente di investimenti, mercati o occasioni da non perdere. Anzi spesso quando in compagnia si intavolano questi discorsi, si annoia e cerca altri argomenti.
Eppure trasmette una sensazione di equilibrio che molte persone con patrimoni ben più consistenti sembrano non possedere. Invidia spaziale.
Al contrario, capita spesso di incontrare persone che hanno un buon reddito, possiedono immobili, hanno investimenti e risparmi importanti, eppure continuano a vivere in uno stato di preoccupazione costante. Ogni spesa è vissuta come una minaccia, ogni oscillazione dei mercati come una fonte di ansia, ogni imprevisto come un potenziale problema esistenziale.
E allora chiediamoci, da cosa nasce questa differenza? La risposta cari lettori è più interessante di quanto possa sembrare.
Quando il denaro smette di essere un mezzo
Prestate attenzione, converrete con me. Molte persone iniziano a preoccuparsi dei soldi quando il denaro smette di essere uno strumento e diventa un’ossessione. Naturalmente tutti abbiamo bisogno di risorse economiche per vivere serenamente. Nessuno sostiene il contrario, io tantomeno.
Il problema nasce quando il saldo del conto corrente diventa il principale indicatore del proprio benessere. In quel momento ogni aumento porta soddisfazione temporanea e ogni diminuzione genera inquietudine perdurante. È una corsa che non finisce mai. Perché esisterà sempre qualcuno che possiede di più.
Il confronto che rovina la serenità
Altra piccola verità che vi propino. Una delle abitudini più dannose consiste nel confrontare continuamente la propria situazione con quella degli altri. Il vicino cambia automobile, come farà? Un collega acquista una casa più grande, e dove li trova i soldi questo? Un amico racconta i risultati dei propri investimenti, il solito k…
Senza accorgercene cattiviamo il meccanismo della insoddisfazione perenne. Iniziamo a misurare il nostro benessere attraverso il metro di qualcun altro. Il problema è che stiamo confrontando la nostra realtà con una versione spesso incompleta e idealizzata della vita altrui.
E questo confronto tende a generare insoddisfazione anche quando la nostra situazione è oggettivamente positiva in senso relativo e magari anche assoluto.
Le persone serene fanno alcune cose diversamente
Pensate a qualche vostro conoscente che vive il rapporto con il denaro in modo equilibrato, troverete alcune caratteristiche ricorrenti. Non necessariamente guadagnano di più, non necessariamente investono meglio. Spesso hanno semplicemente sviluppato alcune abitudini mentali molto sane.
Le abitudini che tornano più spesso
| Comportamento | Effetto |
| Spendono meno di quanto guadagnano | Riduzione dello stress |
| Evitano confronti continui | Maggiore soddisfazione |
| Pianificano il futuro | Minore ansia |
| Accettano gli imprevisti | Più resilienza |
| Non inseguono scorciatoie | Decisioni più razionali |
Queste caratteristiche possono sembrare banali ma in realtà rappresentano la base della serenità finanziaria che si traduce spesso in serenità generale.
La differenza tra sicurezza e ricchezza
Anche qui prestate attenzione. Molte persone inseguono la ricchezza pensando che porterà automaticamente sicurezza. Le due cose, però, non coincidono sempre, anzi.
La sicurezza nasce dalla sensazione di poter affrontare gli imprevisti, mantenere il proprio tenore di vita e guardare al futuro con ragionevole fiducia. Una persona può sentirsi sicura con un patrimonio relativamente modesto, un’altra può sentirsi vulnerabile pur possedendo molto di più.
La differenza spesso non è nei numeri, è nel rapporto che abbiamo costruito con quei numeri.
Un esercizio utile
Provate a porvi una domanda semplice. Fatelo veramente però. Se domani il vostro patrimonio aumentasse del 20%, sareste davvero più sereni?
E se la risposta fosse sì, per quanto tempo durerebbe quella sensazione? Rispondete con sincerità. Una settimana, un mese, un anno?
Molto spesso scopriamo che la serenità che attribuiamo al denaro dipende in realtà da fattori molto più profondi: aspettative, paure, confronto sociale e percezione del futuro.
La vera ricchezza
Dopo aver parlato di inflazione, investimenti, patrimonio, pensione e rendita, forse possiamo arrivare a una conclusione sorprendente. Una verità forse filosofica, o quasi. La vera ricchezza non consiste soltanto nell’avere denaro, consiste nel sapere che il denaro non governa ogni nostra decisione.
È la possibilità di affrontare il futuro senza paure eccessive, la capacità di distinguere ciò che è importante da ciò che è superfluo, è la libertà di fare scelte coerenti con i propri valori.
E forse è proprio per questo motivo che alcune persone sembrano non preoccuparsi mai dei soldi. Non perché ne abbiano infiniti ma perché hanno imparato a metterli al loro posto.
State sereni, mi raccomando (Il signor Letta escluso!)
Giulio Valerio Santini
Business advisor
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