Cristiani si’ ma cattolici o evangelici?Negli ultimi decenni e ancor di più negli ultimi anni, la chiesa cattolica in Italia sta perdendo fedeli. Le campane che richiamano alla Santa messa sono diventate motivo di disturbo più che richiamo a partecipare numerosi al sacro rito.Le chiese si stanno svuotando di fedeli. La situazione è sotto gli occhi di tutti. Fra l’altro, oltre alle nascite in diminuzione, pochi genitori decidono di battezzare i figli, ancora meno genitori li accompagnano alla comunione e poi alla cresima e, quelli che lo fanno, sono spinti più dalla tradizione che dalla convinzione. Questa situazione farebbe pensare ad una mancanza di spiritualità da parte dell’uomo sempre più coinvolto dalla materialità del quotidiano. Lavoro, successo, ricerca del benessere immediato, moda: le distrazioni di sempre alle quali, negli ultimi anni, si devono aggiungere l’uso dei social che c’immergono sempre più in una vita che non è reale.Ma, in verità, l’umano desiderio di spiritualità non è morto, tutt’altro.
Egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell’eternità così recita la Bibbia ( Ec 3:11). La ricerca di “altro” fa parte dell’uomo e oggi, in un mondo di difficoltà, guerre e crisi, l’uomo cerca risposte.
I credenti sono cambiati: sono più colti, più informati, più attenti. Cercano prediche più profonde, coinvolgenti e attuali.
Tanti sono i cristiani che stanno trovando una risposta alla loro ricerca nelle chiese evangeliche.
Cristiani si’ ma con qualche differenza.
La Trinità resta il fondamento della fede. Dio, creatore del mondo, ci ha dato suo figlio. Dio si è fatto uomo e col suo sangue ci ha donato la Salvezza. Gli evangelici ribadiscono forte che l’ unico intermediario fra Dio e l’uomo è Gesù.
Gli evangelici nascono dalla Riforma Protestante del Sedicesimo secolo col desiderio di riportare l’attenzione alla Bibbia, in particolare al Vangelo, rifiutando l’autorità del Papa, della Chiesa romana e di tutta la corruzione dilagante.
Gli evangelici rifiutano un’autorità terrena che si frapponga tra l’uomo e Dio.
Ogni uomo deve leggere la Bibbia e lo Spirito Santo che è in lui lo aiuterà a comprenderla.
Punto fondamentale. Ogni fedele deve saper leggere perché deve leggere la parola di Dio da solo. Qui si apre una riflessione sull’analfabetismo e sull’ignoranza…A buon intenditor, poche parole.
Ogni fedele è responsabile davanti a Dio delle proprie azioni. Non dovrà confessare i propri peccati a un prete e dire una serie di Ave Maria per essere perdonato. La preghiera, il dialogo con Dio, non può essere ridotto a una penitenza.
Altra differenza fondamentale riguarda la Salvezza. Per i cattolici, si ottiene tramite la fede, i sacramenti e le opere buone. Per gli evangelici, solo per fede. Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi: è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti. Efesini 2:8-9 non ha bisogno di spiegazioni.
Il Battesimo, per gli evangelici, dev’esser fatto da adulti perché nel Vangelo di Marco si legge: Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato ( Mc 16:16). E’ difficile dimostrare che un neonato creda.
La Santa cena viene celebrata in memoria del sacrificio di Gesù. Nessuna transustanziazione, ovvero nessuna magia che trasforma il corpo in carne e il vino in sangue.
Da ultimo, nelle chiese evangeliche, non c’è nessuna immagine perché le immagini non vengono venerate. Si venera solo Dio.
Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato. ( Esodo 20:4). Ma del resto, neanche gli ebrei, che la Bibbia la conoscono bene , hanno le tasche piene di santini.

