Ho trasferito in questo quotidiano on line alcune mie passioni, alcuni interessi (grazie NDP). Tra questi sicuramente ci sono l’economia e la finanza. Ma non quelle elaborate dai grandi attori dei mercati finanziari, una economia più semplice. Potremmo forse, mutuando una definizione dal mondo gastronomico, definirla street economy. Una economia da strada, per tutti.
Ci hanno convinti che l’economia e la finanza siano materie solo da esperti. Parole complicate. Grafici incomprensibili. Termini inglesi infilati ovunque. Spread. Asset allocation. Duration. Forward guidance. E nel frattempo la gente comune guarda il conto corrente, apre la bolletta, paga il mutuo e si chiede una cosa molto più semplice:
“Ma perché i soldi sembrano non bastare mai?”
Nasce da qui “Soldi Semplici”, la nuova rubrica di National Daily Press curata da Giulio Valerio Santini dedicata all’economia reale. Non quella dei salotti televisivi o delle conferenze stampa lette con il gobbo elettronico. Quella che entra nelle case ogni giorno attraverso stipendi, tasse, assicurazioni, banche, investimenti, rate, risparmi e piccoli errori che nel tempo possono costare migliaia di euro. Si quelli che avete guadagnato con tanta fatica
Perché oggi moltissime persone firmano contratti senza capirli davvero (e non li leggono). Pagano servizi inutili. Accettano condizioni bancarie mai lette. Comprano prodotti finanziari solo perché “consigliati alla televisione” Confondono il bancomat con la carta di credito. Pensano che investire significhi necessariamente rischiare tutto oppure diventare improvvisamente ricchi.
E invece il denaro funziona quasi sempre in modo molto più concreto, psicologico e quotidiano. E riguarda tutti noi anche se qualcuno ha difficoltà ad ammetterlo. Molti in effetti.
“Soldi Semplici” proverà a fare una cosa sempre più rara. Spiegare in modo semplice e con chiarezza.
Spiegare cosa c’è dietro una rata, un mutuo, una polizza, un investimento, una telefonata della banca che “propone un’opportunità”. Cosa si nasconde dietro le offerte “a tasso zero”, gli acquisti compulsivi online. E poi dietro le app che promettono guadagni facili, Dietro i meccanismi fiscali che quasi nessuno comprende davvero.
Lo faremo senza linguaggio da iniziati. Ma anche senza prendere in giro i lettori con slogan motivazionali da social network.
Perché l’educazione economica non serve a diventare milionari. Serve a difendersi. Si avete capito bene. Difendersi dagli errori, dalle scelte impulsive, dai prodotti sbagliati. E poi dalle mezze verità. E a volte anche da un sistema che prospera proprio sulla confusione delle persone, sull’ignavia di molti o sull’assenza di tempo per dedicarcisi. Quanti professionisti super impegnati e senza mai un minuto di tempo finiscono per gestire malamente i risparmi faticosamente accumulati. Che assurdità cari lettori.
Dentro “Soldi Semplici” troverete guide pratiche, esempi reali, spiegazioni comprensibili, analisi concrete e anche qualche domanda scomoda. Perché parlare di soldi significa inevitabilmente parlare di libertà, lavoro, potere, futuro e qualità della vita.
E forse è arrivato il momento di smettere di considerare il denaro un argomento “per pochi”. Perché i soldi li usano tutti, proprio tutti. E meno ce ne sono più preziosi diventano. Dire che i soldi ci piacciono, che ne vorremmo di più e che almeno vogliamo mantenere quelli che abbiamo non è una bestemmia, non abbiate sensi di colpa. Curateli.
Prima mossa vincente. Seguite questa Rubrica!
Giulio Valerio Santini
Business Advisor
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