Uno domanda: «E poi, che cosa accade?». L’altro invece, domanda soltanto: «Quello che faccio è giusto?». Ecco, così si distingue il libero da un servo! (Hans Theodor Storm)
Poeta, giudice e scrittore tedesco, morto nel 1888, traccia la linea di demarcazione tra l’uomo autenticamente libero e morale e colui che è servo, pur illudendosi di essere furbo e previdente. Quest’ultimo infatti, si preoccupa solo del risultato vantaggioso o meno delle sue azioni (tutto è determinato secondo un criterio egoistico ed esteriore). La persona veramente responsabile e cosciente invece si interroga sulla moralità della sua azione, sulla correttezza etica dell’opera che sta per intraprendere, pronto anche a rinunciare ad un vantaggio derivante, qualora l’atto in sé sia perverso; e la vera ricompensa la cerca nella pace della sua coscienza, nella dignità della rettitudine, nella coerenza della, sua vita. Non “copriamo” tutto, perché se no disabilitiamo la nostra coscienza, e non riusciremmo più a distinguere il bene dal male e, qualora avessimo fatto qualche errore, “dimenticheremmo” il rimorso!

