Gli esseri felici sono pacati e tranquilli. Portano dentro di sé, il loro cuore come se fosse un bicchiere pieno, che il minimo movimento può far traboccare o rompere! (Jules-Amèdèe Barbey d’Aurevilly)
Scrittore francese; esponente del decadentismo, morto nel 1889, ci offre una frase che ha per tema la vera felicità che, contrariamente all’opinione corrente, non nasce dalla frenesia del godere e del moltiplicare le esperienze da fare, bensì dalla pacatezza, dalla pace e dalla calma. L’immagine usata è suggestiva: quando si deve procedere con un bicchiere colmo fino all’orlo, bisogna avanzare adagio (così da non rovesciarlo o farlo cadere e rompersi in frantumi). Purtroppo sono tante le cose, soprattutto ai nostri tempi, che militano contro questa pacatezza e tranquillità interiore… e l’equivoco secondo il quale la quiete sia indizio di morte e l’autentica vitalità sia invece l’animazione, lo scompiglio, il movimento, il rumore ci ha resi tutti stressati e insoddisfatti! OCCORRE RALLENTARE il nostro ritmo frenetico.

