Siamo passeggeri a bordo della stessa nave, la Terra, e non dobbiamo permettere che faccia naufragio. (Mikhail Gorbaciov)
Politico sovietico e premio Nobel per la pace nel 1990, morto nel 1991, ci dice che la situazione attuale del mondo provoca un senso di precarietà e di insicurezza, che a sua volta suggerisce forme di egoismo collettivo… e quando le persone diventano autoreferenziali e si isolano nella loro coscienza, accrescono la propria avidità; provocando così soltanto violenza e distruzione reciproca, ma la coscienza della gravità di questa crisi “culturale ed ecologica” deve tradursi in nuove abitudini!
Gli ambiti educativi, per questa formazione ecologica, sono molteplici: la famiglia (perché è il luogo in cui la vita può essere adeguatamente accolta e protetta contro i molteplici attacchi a cui è esposta, e può svilupparsi secondo le esigenze di una autentica crescita umana, all’interno della Creazione tutta), la scuola, i mezzi di comunicazione, la catechesi, e altri. Alla politica e alle varie associazioni compete lo sforzo di formazione delle coscienze nell’ambito comune e civile della felice convivenza con gli altri esseri umani e viventi in genere!
Non dobbiamo “naufragare”.

