La voglia di scrivere un libro ha prevalso sulla frenesia delle giornate e sulla stanchezza del mondo che mi circonda. E così nasce “Cosa accadrà stanotte”, un romanzo un po’ pink un po’ noir di una coppia che vive serena di giorno, ma che di notte cerca di sfuggire all’agguato…
I – Un giorno qualunque
Ho sognato di essere un uomo. Ho un ricordo di me trafelato nel sogno e di mia moglie che mi rincorre per le scale cercando di tirarmi un mobiletto. Esco trafelato dal portone e chiedo aiuto. Nessuno mi ascolta. Mi volto a guardare per le scale e poi in strada ma non vedo nessuno.
Mi svegliai di soprassalto ed a fatica, con un sonno come se per metà notte non avessi dormito. “Il libro è ancora lì” – pensai “tre pagine, accidenti, mi sono addormentata quasi subito! Non ho nemmeno voglia della mia solita grande tazza di caffè”. Provai una colazione-light con estratto di mela verde e cetriolo, accompagnato da una brioche integrale. Di solito funzionava.
“Ora sono come nuova” – mi dissi.
Prima di rimettermi a leggere tutta la giornata mi serviva una dose di energia fresca e pulita. Una corsa di primo mattino, respirando l’aria del mare, era quello che ci voleva. Uscii silenziosamente dopo aver lasciato un biglietto ad Harry in cucina. Noi comunichiamo anche così, carta, inchiostro, brevi frasi romantiche. Quasi un blog medioevale!
Con andatura calma e regolare i miei pensieri cominciarono lentamente a prendere il largo, come su una barca alla deriva, senza meta.
Mi ritrovai presto sulla strada provinciale che fiancheggia il molo e poi vicino al porto. I pescatori appena rientrati stavano sistemando le reti e il pescato per la vendita diretta e parlavano tra loro della novità di oggi. In un piccolo paese di mare ogni semplice evento diviene ragione di grandi discorsi. Era appena stato inaugurato un negozio di animali. L’unico, in paese, dopo molto tempo. Vendevano cuccioli di animali domestici, tra i quali anche pesci vivi, al mare! Mi proposi di completare il giro senza fermarmi lasciando al giorno dopo di fare una puntatina al nuovo negozio per curiosare un po’. Oggi mi aspettava una noiosa e lunghissima lettura ed il tempo si era già guastato; era ora di rientrare.
Francesca Amici
