La guerra è il prodotto di una corruzione precedente e, al tempo stesso, produce nuova corruzione! (Lewis Mumford)
Urbanista, sociologo statunitense e filosofo della tecnologia, morto nel 1990, ci ammonisce sull’illusione di usare la guerra come strumento di giustizia; essa non solo non sana squilibri e illegalità preesistenti, ma ne aggiunge altri, in una catena di corruzione e perversione. Le guerre clamorose del passato hanno lasciato spazio a conflitti infiniti e striscianti ed è perciò sempre attuale meditare sul sangue versato da Caino, un sangue che cola nei secoli; purtroppo siamo sempre immersi nelle tensioni, nella paura e nella violenza. E questo vale anche per la vita privata; con la violenza e l’odio, non si sana mai nulla, né si placa un contenzioso (la tentazione, sempre presente e operante, è quella di pensare e offrire anche noi “il nostro granello di odio” in sacrificio al dio delle armi).

