Mi avete rubato la terra, il cavallo, la donna. Ma non riuscirete a rubarmi l’anima! (Toro Seduto)
E’ stato un nativo americano, capo tribù dei Sioux Hunkpapa, morto nel 1890 e ci dice che quello descritto è un monito severo anche nei nostri confronti; spesso, infatti, siamo pronti a barattare l’anima per un successo, un possesso, un piacere… rischiamo di svendere la coscienza per avere in cambio realtà più modeste! Non soffriamo torture, come tante vittime dell’oppressione (che, pur nelle torture arrecate da tanti dittatori, non cedono la propria interiorità che risulta essere indisponibile ed invalicabile), ma basta solo il richiamo di una “sirena”, l’illusione di una proposta per farci rinunciare alla dignità dell’anima, alla sua libertà, alla sua purezza, al suo decoro e ai suoi valori. E’ una testimonianza che induce ad una riflessione… che ci riporta ai valori etici, alla serietà e alla cura della dignità spirituale!

