Io sono molto distratto. Ma non pensavo così tanto da essermi lasciato sfuggire una modifica costituzionale. Perché, a giudicare dalle reazioni che si scatenano ogni volta che qualcuno osa dissentire dal Presidente della Repubblica, al Quirinale sembra essere stato riconosciuto un privilegio che pensavo appartenesse, con parecchie limitazioni, soltanto al Papa: l’infallibilità. Peccato che nella Costituzione non ce ne sia traccia.
In Italia si può criticare praticamente chiunque. Il Presidente del Consiglio viene bersagliato quotidianamente, i ministri finiscono sotto il tiro della politica e dei giornali, il Parlamento viene accusato di ogni nefandezza e sulla magistratura combattiamo da trent’anni.
Poi qualcuno dice di non condividere una dichiarazione del Presidente della Repubblica e improvvisamente cambia l’atmosfera. Si materializzano i custodi del tempio, partono gli appelli al rispetto delle istituzioni e il dissenso rischia di diventare una specie di lesa maestà. Forse stiamo esagerando.
L’infallibilità ha cambiato indirizzo?
La Chiesa cattolica riconosce al Pontefice l’infallibilità soltanto in condizioni molto precise. Nella Repubblica italiana sembriamo essere riusciti a fare persino meglio: a volte non serve neppure l’ex cathedra, sembra bastare l’ex Quirinale. Eppure l’articolo 87 della Costituzione dice una cosa diversa: il Presidente della Repubblica «rappresenta l’unità nazionale». Non dice che rappresenta la verità nazionale e neppure che le sue valutazioni siano sottratte alla discussione. La differenza conta parecchio.
Il Presidente non è il capo della maggioranza, ma neppure il riferimento politico dell’opposizione. Deve essere il Presidente di tutti, compresi coloro che ascoltano una sua dichiarazione e, con assoluto rispetto, ritengono che abbia torto.
Le parole sulla scuola si possono discutere
Il tema è tornato d’attualità dopo l’intervento di Sergio Mattarella sull’integrazione scolastica. Il Presidente ha ricordato che la scuola è aperta a tutti, sottolineando la necessità di evitare ghetti e favorire la coesione sociale. Parole importanti, proprio perché pronunciate dal Capo dello Stato. Ma una parola importante non diventa per questo indiscutibile.
Si può condividere quella visione e si può discutere su quali politiche realizzino meglio l’integrazione. Si può sostenere che determinate misure del Governo vadano nella direzione indicata dal Presidente oppure pensare esattamente il contrario.
Questa si chiama dialettica democratica e, almeno fino all’ultima verifica della Gazzetta Ufficiale, continua a essere consentita.
Rispetto non significa devozione
Il punto è tutto qui. Esiste una differenza enorme tra criticare una dichiarazione del Presidente e delegittimare la Presidenza della Repubblica. Il rispetto istituzionale non impone il silenzio, non richiede l’applauso e soprattutto non obbliga all’accordo. Trasformare invece ogni dissenso in un attacco al Quirinale rischia paradossalmente di politicizzare proprio l’istituzione che si vorrebbe proteggere.
Il Presidente della Repubblica deve essere percepito come il Presidente di chi governa e di chi si oppone, di chi condivide le sue parole e di chi non le condivide. È questo, dopotutto, il significato dell’unità nazionale. Un cittadino può quindi ascoltare Sergio Mattarella, riconoscere pienamente l’autorevolezza della sua carica e concludere serenamente: «Presidente, questa volta non sono d’accordo». Non crolla la Repubblica e non vacilla la Costituzione.
Se invece vogliamo davvero introdurre l’infallibilità presidenziale, basterà aggiungere un articolo alla Carta: «Il Presidente della Repubblica non può sbagliare e, qualora accadesse, ha comunque ragione».
Rimarrebbe soltanto da avvertire il Vaticano che, dopo quasi centocinquant’anni di monopolio, l’infallibilità ha trovato un concorrente al Quirinale.
Transeat diceva mio nonno, con la sua quota di infallibilità.
Giulio Valerio Santini
Leggi anche: https://www.nationaldailypress.it/author/giulio-valerio-santini/
Nota di trasparenza link ads, Amazon, eBay e compressore immagini
I link rimandano per vostra comodità a pagine relative a società affiliate. Qualora un lettore decidesse di effettuare un acquisto tramite tale collegamento, il giornale potrebbe ricevere una piccola commissione come affiliato, senza alcun costo aggiuntivo per l’utente. Grazie
Compressore gratuito di immagini: https://www.nationaldailypress.it/compressore-immagini-gratuito-inserire-in-servizi/
AMAZON: https://amzn.to/4tU6brg
EBAY: https://ebay.us/pV4iYd
Trasparenza editoriale
National Daily Press utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale come supporto ad alcune attività redazionali. Tutti i contenuti sono sottoposti a revisione, integrazione, verifica delle fonti e controllo editoriale prima della pubblicazione. La responsabilità dei contenuti pubblicati appartiene esclusivamente alla redazione.

