Lo storico gruppo degli Area Open Project ha presentato il loro nuovo disco
Abbiamo avuto l’onore e l’occasione di assistere alla presentazione del nuovo disco degli Area Open Project ascoltandone la traccia principale e la presentazione di Patrizio Fariselli.

Con La Foglia di Murmansk, gli Area Open Project tornano a raccontare storie ai margini della Storia, intrecciando mito politico, ironia surreale e una raffinatezza musicale che porta avanti – senza imitarla – l’eredità creativa degli Area originali. Il nuovo brano, firmato da Patrizio Fariselli insieme a David Riondino, rappresenta una sorta di controcanto epico‑grottesco alla storica Mela di Odessa: non più la favola del protagonista-eroe, ma la stessa vicenda osservata dalla prospettiva inattesa della nave, la “foglia” perduta nel gelo di Murmansk.
L’idea narrativa è affascinante: se nel brano del 1973 il viaggio di Ian Appel era filtrato da un immaginario pop-surrealista figlio dell’epoca, qui Fariselli attinge direttamente al presunto diario ritrovato dell’artista tedesco e ne rovescia il punto di vista, affidando a Riondino la missione di trasformare questo materiale in teatro cantato, in cronaca deformata, in ballata politica e antieroica.
Il risultato è un testo che alterna satira e malinconia, il racconto di un’impresa “fondamentalmente inutile, ma gloriosa”, come recita la nota dell’autore.
Donato Pavesi

