Non si deve abbandonare la nave in mezzo alla tempesta solo perché non si possono estinguere i venti: si deve operare invece, nel modo più adatto… per cercare di rendere, se non altro minore, quel male che non si è in grado di volgere al bene! (Thomas More)
Umanista, scrittore e politico cattolico inglese, morto nel 1535, con questa frase da lui modellata, esprime la tesi del male minore di fronte all’impotenza di raggiungere il bene. L’immagine della nave sballottata da forze naturali che superano ogni capacità umana, esprime la scelta da compiere (che non è quella della rassegnazione inerte e scoraggiata, ma neppure quella della sfida suicida e/o prometeica)… e, per vincere la bufera della vita spesso bisogna accettare umiliazioni, tollerare molte prove e lavorare con costanza attorno a piccole cose. Questo non dà né medaglie, né grandi elogi o consolazioni, eppure è solo così che si riescono a superare ostacoli, a prima vista insuperabili!
[Per i credenti: Luca 21, 19 “Con la vostra perseveranza -pazienza, sopportazione– salverete la vostra vita”; Ap.2, 10: “Sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita”].

