Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Possibilmente senza chiedere sconti! (Roberto Gervaso)
Giornalista, scrittore e aforista italiano, morto nel 2020, ci dice che Sì, forse dovrebbero essere più severi i predicatori nel ricordare l’impegno sociale, cercando di schiodare la convinzione radicata secondo la quale riuscire ad escogitare sconti al tributo da versare a Cesare sia sostanzialmente un’opera meritoria; certo, occorre ribadire anche che gravissima è la colpa di chi spreca il denaro pubblico o, peggio, ne usa per interessi personali (e la storia italiana è, al riguardo, vergognosamente esemplare!). Ma tutto questo non può essere un alibi per sottrarsi ad un impegno di giustizia distributiva; ed è il senso del dovere civico… che ha un fondamento anche religioso! Descrivendolo in un’immagine: “Il buon pastore deve tosare il suo gregge, non scorticarlo”, ma è altrettanto giusto che “tutti devono offrire quella lana che serve a coprire chi è nudo, rendendo più calorosa e solidale una società in cui vivono anche i miseri e gli sventurati”.

