La scarcerazione di Jacques Moretti, co-proprietario con la moglie Jessica del locale Le Constellation di Crans-Montana — teatro di un devastante incendio nella notte di Capodanno 2026 che ha causato la morte di 40 persone e oltre 100 feriti. Ha scatenato una forte ondata di proteste e reazioni istituzionali in Italia.
Una decisione di tribunale che divide
Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione di Jacques Moretti dietro pagamento di una cauzione di 200.000 franchi svizzeri (circa 215.000 €). Imponendo però una serie di misure restrittive, tra cui l’obbligo di firma quotidiano presso la polizia e il divieto di lasciare il territorio svizzero. La moglie Jessica, pur indagata per gli stessi reati (omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo), non era stata inizialmente arrestata e resta sottoposta a prescrizioni analoghe.
Secondo le motivazioni del tribunale, la decisione è arrivata dopo una nuova valutazione del rischio di fuga e un esame dell’origine dei fondi usati per la cauzione.
Governo italiano in rivolta
La reazione politica in Italia è stata netta e immediata. Palazzo Chigi ha espresso “viva indignazione” per la decisione, giudicandola un’offesa alla memoria delle vittime e alle loro famiglie. Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il provvedimento “un oltraggio e un insulto alle famiglie delle vittime italiane”. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani è andato oltre. Parlando apertamente di “giustizia venduta per 200mila franchi” e auspicando che le autorità cantonali intervengano sulla vicenda.
In risposta, l’Italia ha richiamato il proprio ambasciatore a Berna per consultazioni diplomatiche, passo simbolico significativo che segnala un’acuta tensione tra Roma e Berna.
Il dolore delle famiglie e l’opinione pubblica
Nei social e nei commenti pubblici si è sviluppato un sentimento diffuso di rabbia. Molti osservatori sottolineano come l’idea che una cauzione relativamente “bassa” possa restituire la libertà a un indagato in un caso di tale gravità sia percepita come una ferita aperta, soprattutto per chi ha perso amici o parenti quella notte.
Un quadro giudiziario ancora aperto
La vicenda giudiziaria resta complessa. L’indagine è aperta sia in Svizzera che in Italia, con le autorità elvetiche che hanno già effettuato interrogatori e valutano eventuali ulteriori responsabilità. Secondo fonti internazionali, la decisione di scarcerare Moretti non preclude al procedimento di proseguire nelle fasi successive, ma segna un momento delicato nel percorso processuale.
Perché questo caso è così “carico”
Questo episodio non è soltanto un fatto di cronaca giudiziaria. È diventato un simbolo di come la giustizia internazionale venga percepita dai cittadini. Specialmente quando tocca eventi tragici e coinvolge vittime straniere — e, nel caso italiano, giovani e famiglie ancora in lutto. L’accostamento tra ricorso a cauzione e gravità delle accuse ha scatenato un dibattito ampio. Su procedure legali, indipendenza giudiziaria e aspettative di equità alla base del diritto penale.
La Redazione di National Daily Press

