Torino, 20 dicembre 2025 — Un sabato di tensione altissima nel cuore di Torino. Il corteo convocato contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna è rapidamente degenerato in scontri violenti tra gruppi antagonisti e forze dell’ordine, trasformando alcune aree del centro cittadino in un teatro di guerriglia urbana.
Lancio di oggetti, incendi e cariche
Secondo le prime ricostruzioni, frange radicali del corteo hanno dato il via a lanci di bottiglie, pietre e petardi, tentando più volte di forzare i cordoni della polizia. In diverse strade sono stati incendiati cassonetti, mentre il traffico è andato in tilt e numerosi negozi hanno abbassato le serrande per precauzione.
La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata: idratanti, lacrimogeni e cariche di contenimento per fermare l’avanzata dei gruppi più violenti e riportare la situazione sotto controllo.
Agenti feriti, città blindata
Il primo bilancio parla di almeno nove agenti feriti, colpiti durante le fasi più concitate degli scontri. Al momento non risultano dati ufficiali su feriti tra i manifestanti, ma la tensione resta alta e la situazione è in costante monitoraggio.
Per l’intera durata del corteo, Torino è rimasta di fatto blindata, con ampie zone del centro presidiate da reparti mobili e forze di sicurezza.
La scintilla. Lo sgombero di Askatasuna
Alla base della protesta c’è lo sgombero di Askatasuna, storico centro sociale attivo da decenni e considerato un punto di riferimento dell’area antagonista torinese. La chiusura dell’edificio ha riacceso un conflitto latente tra istituzioni e movimenti radicali, sfociato oggi in una nuova escalation di violenza.
Politica e sicurezza: tensione destinata a salire
La giornata di oggi riapre con forza il dibattito su ordine pubblico, gestione delle occupazioni e radicalizzazione del dissenso. Da un lato la linea della fermezza istituzionale, dall’altro una galassia antagonista che continua a rispondere allo sgombero con la piazza e lo scontro.
Aggiornamenti in corso
La situazione resta fluida. Le autorità stanno valutando eventuali provvedimenti e identificazioni, mentre non si escludono nuovi momenti di tensione nelle prossime ore.
La Redazione di National Daily Press

