Fan in costume, code davanti ai negozi e un conto alla rovescia fino a mezzanotte. Il capolavoro Nintendo del 1998 torna completamente rinnovato nell’anno del quarantesimo anniversario della saga.
Toronto si è trasformata per una notte in un piccolo angolo di Hyrule. Centinaia di appassionati di The Legend of Zelda si sono ritrovati nello spazio Nintendo del negozio EB Games della città canadese per celebrare l’arrivo di Ocarina of Time su Nintendo Switch 2.
C’erano i costumi dei personaggi più amati, i quiz dedicati alla saga, una competizione di cosplay e soprattutto l’attesa collettiva dello scoccare della mezzanotte. Poi, finalmente, la possibilità di acquistare uno dei videogiochi più celebri della storia, tornato in una versione completamente ricostruita.
Il comunicato diffuso da Nintendo of Canada racconta anche il momento simbolico della consegna della prima copia, celebrato da Susan Pennefather, vicepresidente e direttrice generale della società canadese.
Ocarina of Time, il capolavoro del 1998 torna nel 2026
Per comprendere l’importanza dell’evento bisogna tornare al 1998, quando Ocarina of Time arrivò su Nintendo 64.
Fu uno dei titoli che contribuirono a ridefinire il linguaggio dei videogiochi d’avventura tridimensionali, introducendo soluzioni di esplorazione, combattimento e gestione della telecamera destinate a influenzare numerose produzioni successive.
Il protagonista Link attraversava il regno di Hyrule, affrontando enigmi, dungeon e nemici, in un’avventura costruita intorno al tempo, alla musica e alla lotta contro Ganondorf.
Oggi quella storia torna con un obiettivo ambizioso: parlare contemporaneamente a chi la ricorda da quasi trent’anni e a una generazione che non l’ha mai giocata.
Grafica rinnovata, musica orchestrale e nuove funzionalità
Nintendo ha confermato un rifacimento sostanziale del gioco originale.
La nuova edizione propone ambientazioni e personaggi completamente rielaborati sul piano visivo, sequenze cinematografiche doppiate, dialoghi ampliati, una colonna sonora orchestrale e un sistema di controllo aggiornato.
Non si tratta quindi soltanto di un’operazione nostalgia, ma di un tentativo di reinterpretare un’opera storica conservandone l’identità.
Il gioco è disponibile dal 5 novembre 2026 in esclusiva per Nintendo Switch 2, anche in lingua italiana.
Quarant’anni di Zelda, una saga che attraversa le generazioni
Il lancio assume un significato ancora maggiore perché coincide con il quarantesimo anniversario di The Legend of Zelda, nato in Giappone nel 1986.
Per celebrare la ricorrenza, Nintendo ha predisposto diverse iniziative, fra cui una versione speciale di Switch 2, accessori dedicati, concerti e nuovi progetti legati all’universo narrativo della saga.
È previsto anche un film cinematografico dedicato a Zelda, con uscita internazionale annunciata per il 30 aprile 2027.
Perché i videogiochi sono diventati memoria collettiva
Le immagini arrivate da Toronto raccontano qualcosa che va oltre il lancio commerciale di un prodotto.
Persone adulte che indossano i costumi dei personaggi della propria infanzia, giovani che attendono un gioco nato prima della loro nascita, appassionati che trasformano un acquisto in un appuntamento collettivo.
È la dimostrazione di quanto il videogioco sia diventato una componente stabile della cultura popolare, capace di costruire ricordi, linguaggi condivisi e comunità internazionali.
Un fenomeno che coinvolge ormai più generazioni e che l’industria dell’intrattenimento ha imparato a valorizzare.
Nintendo punta sul passato per costruire il futuro
Il ritorno di Ocarina of Time evidenzia anche una precisa strategia industriale: utilizzare grandi proprietà intellettuali consolidate per accompagnare l’evoluzione delle piattaforme.
Un remake permette di valorizzare un catalogo storico, raggiungere nuovi consumatori e offrire ai giocatori di lunga data una ragione per tornare nell’universo narrativo che hanno conosciuto.
Naturalmente, il successo commerciale e la qualità effettiva dell’operazione andranno valutati nel tempo, distinguendo l’entusiasmo iniziale dall’esperienza concreta di gioco.
Intanto, a Toronto, il conto alla rovescia è terminato.
E Link è tornato a suonare la sua ocarina.
Redazione National Daily Press

