La brezza marina evoca lo spirito del Natale
Eastbourne, Inghilterra, in autunno inoltrato ha una luce tutta sua: il vento del canale che si infila tra le vie, l’aria salmastra sulla pelle, il faro di Beachy Head che fa capolino all’orizzonte. Ho scelto di andarci in un fine settimana di novembre per vedere “The Nutcracker” al Congress Theatre, dove una mia amica ballava.
Non conoscevo la città, né questo teatro modernista affacciato sulla costa; ma mi è sembrato il luogo ideale per uno spettacolo sospeso tra favola e realtà.
La serata è stata affidata all’Imperial Classical Ballet, una compagnia professionale che torna a Eastbourne con una produzione sfarzosa accompagnata da un’orchestra dal vivo con oltre trenta musicisti.
Clara al Congress Theatre
Lo spettacolo prometteva un viaggio nel mondo di Clara tra fiocchi di neve, dolci, principi, magia e amore. E così è stato. Fin dal primo atto la compagnia ha saputo evocare l’atmosfera natalizia: l’insieme di gioia infantile e raffinatezza musicale che rende unico questo balletto. La mia amica, presente nel corpo di ballo, aggiungeva un’emozione in più, impersonificando un raro fiocco di neve.
Mi ha colpito il modo in cui l’energia degli interpreti rendeva credibile ogni quadro: i fiocchi di neve che volteggiavano leggeri, i topi che saltellavano sul palco, le danze delle bambole e il valzer dei fiori del secondo atto. La coreografia seguiva la tradizione, ma con tocchi originali e un’attenzione alla narrazione che ha tenuto gli spettatori incollati alle poltrone.
Il Congress Theatre, con la sua sala ampia e la platea in leggera pendenza, favoriva una visione perfetta; il suono dell’orchestra (dal vivo e nascosta) ha aumentato l’incantesimo.
Semplicemente Eastbourne
La scelta di Eastbourne per un weekend natalizio insolito si è rivelata felice. Prima dello spettacolo ho passeggiato sul lungomare, tra i chioschi chiusi e l’insegna del vecchio Bandstand, immaginando la città in piena stagione. La sera, entrando in teatro, ho trovato un pubblico vario, famiglie, gruppi di amici e signore eleganti.
Insieme, abbiamo seguito Clara dalla festa di Natale alla lotta con i topi, fino al viaggio nel Regno dei Dolci. Una trama che, come sottolineano gli organizzatori, riesce a catturare i cuori e l’immaginazione di tutte le generazioni ed è un’introduzione perfetta al balletto, pur conservando il suo fascino per chi lo conosce già.
Lo spirito del Natale
Tornando a casa il giorno dopo, con la musica di Čajkovskij che mi risuonava ancora nella testa, ho pensato che la bellezza del “Nutcracker” sta proprio in questo: si può riproporre ogni anno, ma ogni volta cambia.
A Eastbourne ha assunto un sapore particolare perché la compagnia, pur essendo internazionale, ha saputo coniugare tradizione e interpretazione personale, offrendo uno spettacolo che sembrava al tempo stesso familiare e nuovo. Per me, è stata l’occasione di unire l’affetto per un’amica alla scoperta di una città fuori dai soliti percorsi. E di uscire dal teatro con quella sensazione che solo le favole natalizie sanno dare: la certezza che, almeno per una notte, la magia esiste davvero.

