Il canale Villoresi è un importante elemento del paesaggio della zona nord-ovest di Milano
Il canale Villoresi fu ideato e realizzato tra il 1880 e il 1892 dall’ing. Eugenio Villoresi, con lo scopo di rendere possibile l’irrigazione dei terreni a nord di Milano.
Il canale prende le acque dal Ticino e scorre fino all’Adda attraversando i territori di ventisette comuni tra cui Lainate. Oggi è un elemento chiave del paesaggio urbano. Il parco lineare nato lungo le rive del canale è diventato un punto di riferimento per passeggiate e attività all’aria aperta e biodiversità.
L’idea della realizzazione
L’ingegner Eugenio Villoresi maturò l’idea di realizzare un canale artificiale per l’irrigazione negli anni seguenti all’unità d’Italia. Era un momento propizio perché l’arrivo di capitali stranieri consentiva la crescita economica e lo sviluppo tecnologico rendeva disponibili nuovi macchinari.
Le circostanze erano quindi favorevoli per realizzare una infrastruttura per l’irrigazione della così detta “pianura asciutta“: l’area compresa tra la bassa padana e le Prealpi lombarde.
Dal 1862 l’ing Villoresi lavorò al progetto con l’aiuto del nipote Luigi Meraviglia. Il 30 gennaio 1868 il re Vittorio Emanuele II accordò a Villoresi una prima concessione per la realizzazione del canale, ma senza sovvenzioni statali. L’ing. Villoresi dovette quindi cercare dei finanziatori privati e cominciò i lavori con capitali propri.
Le modifiche al progetto
L’ing Villoresi dovette quindi rivedere il progetto. L’opera originaria prevedeva due grandi canali che sfruttando le acque del Lago Maggiore e del Lago di Lugano avrebbero permesso l’irrigazione, il transito dei barconi da trasporto e la distribuzione della forza motrice alle fabbriche della zona.
Ma era un’opera molto costosa e impegnativa.

Per superare gli ostacoli di carattere tecnico e burocratico Villoresi modificò il disegno del tracciato. Abbandonò l’idea di derivare un canale dall’emissario del lago di Lugano. Si adoperò per trovare dei finanziamenti privati. Nel 1872 nacque il Consorzio dei Canali dell’Alta Lombardia. Nel 1879 l’ing. Villoresi morì senza poter vedere la sua opera compiuta. Solo nel 1881 la Società Italiana per le Condotte d’Acqua subentrò nella gestione e fornì le risorse necessarie per il suo completamento.
L’inaugurazione e la nascita del consorzio
Nel 1884 fu inaugurata la diga di Panperduto e il primo tratto del canale lungo 45 Km. La rete secondaria di distribuzione delle acque fu completata nel 1892.
L’ultimo tratto del canale principale fu inaugurato nel 1888. Oltre all’irrigazione, la costruzione di alcune conche di navigazione rese il canale parzialmente accessibile ai barconi per il trasporto di sabbia.
Nei primi anni del ‘900 i proprietari dei terreni irrigabili, decisero di costituire un nuovo Consorzio d’irrigazione del Canale Villoresi per l’amministrazione delle acque.
Il canale Villoresi e sviluppo economico
La storia del Villoresi si è da sempre intrecciata con quella dello sviluppo agricolo e socio-economico di Lainate e dei comuni vicini.
L’irrigazione della pianura asciutta permise le coltivazioni di foraggi, grano, mais e perfino riso. Lungo gli argini dei canali secondari furono piantati i gelsi, utili per la bachicoltura.
Oggi l’urbanizzazione e il consumo di suolo hanno molto ridotto l’estensione dei terreni coltivati , ma il canale Villoresi ha ancora un ruolo importante per l’irrigazione.
Non solo: con lo sviluppo dell’industria le sue acque sono state utilizzare anche come forza motrice per piccole centraline idroelettriche e per il soccorso alla falda acquifera.
In tempi recenti lungo i suoi argini è nato il parco lineare di Lainate, il Parco della Rosa Camuna oltre alla pista ciclabile che dalla diga di Panperduto arriva fino a Monza.
Oggi le rive del Villoresi sono frequentate da persone che vogliono stare all’aria aperta, fare moto, approfittare del verde e della biodiversità che si è sviluppata lungo il canale.

