Quelli bravi a volte ritornano. È il caso di Domenico e le “Terre di Maremma” azienda già incontrata alla Fiera dell’Artigianato 2022 e ritrovata nel 2025. Stesso entusiasmo e stessa professionale disponibilità.
Domanico buongiorno, eccoci di nuovo.
Sorride e aggiunge:” Sono contento di rivedervi. Come va?”
Noi bene, grazie. Lei come sta? Cosa ci racconta dall’ultimo incontro alla Fiera dell’Artigianato? Cosa è cambiato?
“Tutto bene! Abbiamo ampliato la gamma dell’offerta andando alla ricerca di nuovi prodotti. Portiamo sempre prodotti diversi per la nostra clientela che abbiamo da trent’anni.
Quest’anno le novità sono dedicate al mondo della cacciagione, presentiamo salsiccine di capriolo e di cinghiale e il vino Morellino di Scansano. Vogliamo dare nuovi stimoli e assaggiare qualcosa di particolare…”.

Bene. Vino rosso toscano di grande personalità. Ed invece qual è stato il primo prodotto della sua azienda qual è stato?
“La schiacciata di cinghiale.
La produceva mio nonno, poi mio padre e dopo l’ho portata avanti io. E’ un prodotto molto particolare che nasce in Maremma. Nacque molti anni fa, appunto. E’ tutto praticamente a lavorazione manuale e artigianale, con un gusto molto particolare perché mettiamo il novanta per cento di carne di cinghiale e dieci per cento di lardello di suino”.
L’esposizione di Terre di Maremma è invidiabile. Un’infinità di salumi profumati, formaggi desiderabili o ora anche il vino…
Domenico, come è andata l’edizione 2025 della Fiera dell’Artigianato?
“La Fiera è sempre bella. Piena di gente che arriva e spesso ritorna qui da noi.
Abbiamo notato che la clientela è sempre più esigente, va a cercare i prodotti particolari per gustarli nelle festività del Natale. Dato che il mercato oggi è invaso da di tutto e di più…
La Fiera dell’Artigianato è utile e serve per trovare il prodotto particolare per le festività”.
C’è qualcosa che vorrebbe dire che non l’hanno mai chiesto?
“Sì. Vorrei dire che sono trent’anni che sono in questa manifestazione.
La cosa che non vorrei mai dire è che sono trent’anni che sono in questa manifestazione…”
Ridiamo entrambi.
“Comunque… ritorniamo qui, ma andiamo avanti anche con l’età e a questo non vorrei pensarci”.
Buon lavoro. Alla prossima!

