Ci sono delle sofferenze che scavano nelle persone, come i buchi in un flauto, e la voce dello Spirito ne esce melodiosa! (Vitaliano Brancati)
Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista e docente italiano, morto nel 1954, ci dice che vi è un atteggiamento “esasperato” riguardo alla salute; stiamo andando verso una cultura che cerca di risparmiare al nostro corpo qualsiasi disagio… e di qualsiasi tipo. Corriamo il rischio di creare un essere umano psicologicamente incapace di affrontare qualunque tipo di lesione o di privazione, incapace di affrontare la vita. Un tempo tagliarsi con un coltello o farsi male cadendo dal muretto o per strada era di ordinaria amministrazione, il graffietto di oggi non è diverso da quello di cinquant’anni fa… allora nessuno ci pensava e il dolore era minore (la nostra sensibilità al dolore si sta innalzando sempre più, mentre la capacità della sua sopportazione diminuisce sempre più)… eppure la sofferenza fa parte della vita umana anche se oggi rischiamo di dimenticarcene!
Non dobbiamo passare all’estremo opposto (tra A e C… vi è l’equilibrio di B).

