Lo specialismo eccessivo, separato dal corpo generale del sapere, è lo specialismo di chi sa tutto quanto di un frammento dell’universo… ma ignora l’universo stesso. (Uberto Scarpelli)
Filosofo del diritto e studioso di analisi del linguaggio (negli anni Cinquanta è stato uno dei fondatori della cosiddetta scuola analitica italiana di filosofia del diritto assieme a Norberto Bobbio), ci dice che si sa tutto di un frammento ma si ignora l’insieme, per cui la malattia è guarita, ma il malato può morire per altri effetti collaterali ed esterni a quella sindrome.
L’antico medico generico, invece, aveva una sensibilità più onnicomprensiva e non ignorava che a guarire aiuta anche il calore umano e non solo la competenza scientifica; evitando così di perdere di vista gli orizzonti. E questo atteggiamento, purtroppo, se non vigiliamo… lo ritroviamo anche negli altri campi dell’educazione e della vita!

