L’adolescente è colui che lentamente sta guarendo dall’infanzia! (Ambrose Bierce)
Scrittore, giornalista, aforista e militare statunitense, morto nel 1914, dice che vi è una “tensione” tra l’identità della persona ed il mutamento dei tratti che la qualificano (e la diversità delle fasi della vita non annullano l’unità: anzi, proprio l’unità si afferma nella diversità!). Le caratteristiche dell’età infantile mutano gradualmente, anzi. Spesso, purtroppo però, si smarrisce questa gradualità (che occorrerebbe invece mantenere… anche perché non ci si conosce ancora molto) in favore di una “avanzata impetuosa” di questa fase della vita -a causa di condizioni affettive, economiche e sociali spesso sfavorevoli-. Gli adolescenti hanno due impulsi fondamentali: l’autoaffermazione individuale e l’istinto sessuale… distinguendosi, in quanto IO, dagli altri (in quanto persona libera e responsabile) e l’impulso sessuale ora si manifesta in modo imperioso con il raggiungimento delle condizioni fisiologiche della capacità di procreazione e di concepimento. Oggi, davvero lentamente “guariscono” dall’infanzia?

