Si può essere con i poveri, solo se si è contro la povertà! (Paul Ricoeur)
Filosofo francese e uomo di fede protestante, morto nel 2005, ci offre l’opportunità per comprendere l’evoluzione che, all’interno della storia della Chiesa, il concetto di povertà ha mostrato.
E’ possibile riconoscere almeno tre tappe di questa progressiva comprensione:
- Nel periodo patristico: privazione dei beni materiali e anche messa in comune (con finalità intrinsecamente sociali);
- Nel periodo medioevale: l’irruzione degli Ordini Mendicanti (Francescani e Domenicani)… mettendo a più diretto contatto con il popolo nella sequela, nella povertà personale (modello è il Cristo crocifisso) e nell’annuncio evangelico;
- Nel periodo che va dall’inizio dell’epoca moderna al Vaticano II: nella linea della povertà evangelica operata dalla Chiesa primitiva (dove Cristo è modello supremo della povertà evangelica e vive nella storia degli uomini), i santi della carità (tutti gli Ordini ospedalieri e S. Vincenzo de’ Paoli), i santi sociali (don Bosco e tutti coloro che, in contesti diversi, hanno seguito il suo esempio).
…e questo fa della Chiesa la sua credibilità; è davvero con i poveri!

