Per farsi un’idea della miseria dei nostri connazionali, basta dare un’occhiata a come si divertono! (George Eliot)
Pseudonimo di Mary Anne (Marian) Evans coniugata Cross, è stata una scrittrice britannica delle più importanti dell’età vittoriana. Morta nel 1880, ci dice che il divertimento che si evidenzia in una vacanza o in una discoteca o su un campo di calcio, spesso, ha connotati così sguaiati da rivelare più miseria che allegria. L’eccesso di godimento nella sfrenatezza (del sesso, della droga, dell’ottundimento mentale nel fracasso, la violenza negli stadi… ma anche la noia nelle strade) non è più possibile essere rubricato sotto la categoria di “divertimento”. Dovrebbe, invece, essere ciò che solleva l’animo dalle fatiche del lavoro e allontana il pensiero dalle preoccupazioni quotidiane, quindi, passatempo, spasso e talora anche piacere che distoglie da attività più serie, mostrandoci anche un altro aspetto della nostra umanità!

