La natura non fa mai nulla di inutile! (Aristotele)
Filosofo greco antico, ritenuto una delle menti più universali, innovative, prolifiche e influenti di tutti i tempi, sia per la vastità che per la profondità dei suoi campi di conoscenza, morto nel 322 A.C., ci dice che se noi ci accostiamo alla natura e all’ambiente senza un’apertura allo stupore e alla meraviglia, se non parliamo più il linguaggio della fraternità e della bellezza nella nostra relazione con il mondo, i nostri atteggiamenti saranno quelli del dominatore, del consumatore o del mero sfruttatore delle risorse naturali, incapace di porre un limite ai propri interessi immediati.
Questa sorella (così S. Francesco la chiama: “sora nostra madre terra”) protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. E’ vero, purtroppo, che siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla e la violenza che c’è nel cuore umano, ferito dal peccato, si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Ma, se noi ci sentiamo intimamente uniti a tutto ciò che esiste, la sobrietà e la cura scaturiranno in maniera spontanea.

