Senza amore, l’umanità non sopravviverebbe un solo giorno! (Erich Fromm)
E’ stato uno psicologo, psicoanalista e filosofo tedesco, morto nel 1980. Questo “amore” potremmo sostituirlo con il termine “relazione”. La relazione tra le persone è un fattore che determina, in buona misura, la qualità della vita: relazioni appaganti, rispettose, vere e profonde costruiscono una vita piena, felice e autorealizzante. Viceversa, relazioni superficiali, false, litigiose e lesive producono una realtà dolorosa, dominata da un senso di solitudine e di separazione, dove infine la vita non merita di essere vissuta.
Come mai la relazione umana è un fattore così prezioso per la qualità della vita di tutti noi?
Possiamo partire da due concetti abbastanza conosciuti: il primo asserisce che “La natura umana è intrinsecamente concepita per interagire”; il secondo afferma che “La persona è naturalmente dotata di innumerevoli proprietà fondamentali, abilità e strumenti, finalizzati per interagire, cioè per entrare in relazione con tutto ciò che la circonda e la contiene”.

