Jon Fosse, scrittore e drammaturgo norvegese, premio Nobel per la Letteratura nel 2023. E’ ritenuto uno delle voci letterarie più influenti del nostro tempo. Tradotto in più di cinquanta lingue.
I primi riconoscimenti letterari li ottiene negli anni ‘80 con il suo romanzo “ Rosso, nero” titolo ispirato a “ Il Rosso e il nero “ di Stendhal. Poi, numerose opere per il teatro, altri racconti e romanzi.
L’assegnazione del Premio Nobel viene riconosciuto per “ le sue opere innovative e la sua prosa che danno voce all’indicibile”.
Jon Fosse crede in una letteratura che racconta l’indicibilita’ di Dio.
Il tema religioso è sempre stato presente nell’autore che nasce in una famiglia luterana e, solo da adulto, si converte al cattolicesimo.

Una tensione personale che emerge dai suoi scritti, sia in prosa che in poesia.
“ Sempre più lontano, distante. Più lontano e sempre più vicino” così recita un verso emblematico di una poesia della raccolta “ Angelo come acqua negli occhi” del 1986 .
Ricerca spirituale, solitudine, morte, difficoltà relazionali sono i principali temi nelle opere di Jon Fosse.
“ Il sogno del gigante “ nasce come testo per l’infanzia. Le illustrazioni sono ad opera di Akin Duzakin.
Si apre con il ritratto di Kristoffer , il protagonista, otto anni, sotto le lenzuola e un universo buio sopra di lui.
Il bambino legge Topolino prima di addormentarsi. Il pensiero dell’universo prende il sopravvento sul sonno. L’universo è impossibile che abbia una fine, eppure è impossibile che non abbia fine. Questo dubbio spaventa Kristoffer.

Poi il pensiero che ci sia un gigante da qualche parte nell’ universo e di essere nel sogno di questo gigante.
Il padre arriva a tranquillizzare il figlio. Quando si è piccoli, basta poco per sentirsi più sicuri.
Poche certezze, tante domande. Padre e figlio si confrontano. Questa continua ricerca farà crescere Kristoffer.
Non sono le risposte a farci crescere, ma le domande. Il pensiero va a “C’è nessuno?” di Jostein Gaarder: un gioiellino della filosofia perchè stimola i bambini a fare domande.
Le domande di’ Kristoffer sono le stesse che si è fatto suo padre per tanto tempo e altri ancora prima di lui. Non ci saranno certezze; ci saranno teorie, idee. Ci sarà la filosofia e numerosi altri studi da conoscere e l’attesa di diventare grandi.
leggerlo perchè
perchè un Nobel merita sempre una lettura
neo
la lettura è consigliata dai 6 anni ma dovrebbe essere accompagnata da un adulto.

