Caro Raffaello,
sono sposata da molti anni, forse anche troppi, e fino a poco tempo fa avrei definito mio marito un uomo estremamente prevedibile. Stesse abitudini, stessi vestiti, stesso dopobarba da almeno dieci anni. Mio marito è il classico uomo che si preoccupa di acquistare un nuovo paio di scarpe solo quando ha distrutto quelle vecchie… e puntualmente rimpiange le vecchie, dicendo che erano migliori delle nuove.
Da circa un mese, però, qualcosa è cambiato: ha comprato un profumo nuovo — più giovanile e, scommetterei, anche più costoso di quello che ha sempre usato — e soprattutto ha iniziato a usarlo ogni mattina, anche per andare semplicemente in ufficio. Oltretutto, cosa ancora più strana, prima di uscire si guarda allo specchio molto più del solito e non “pesca i vestiti a caso dall’armadio”: li sceglie con una certa cura, chiaramente a modo suo. Ha addirittura portato l’auto a lavare; non che non ne avesse bisogno, ma non era mai successo che lo facesse senza che lo minacciassi di non salirci più.
All’inizio non ci ho dato peso, anzi, ero quasi contenta di vederlo più curato. Poi però ho iniziato a notare anche un nuovo entusiasmo in lui, come se fosse ringiovanito di qualche anno.
La settimana scorsa gli ho chiesto apertamente come mai tutto questo improvviso interesse per il suo aspetto e lui mi ha risposto scherzando che non ha fretta di invecchiare. L’ha detto ridendo, ma da quel momento io non riesco più a togliermi quella frase dalla testa.
Secondo te sto ingigantendo una semplice crisi di mezza età o c’è qualcosa sotto?
Cara Lettrice,
gli uomini fanno molte cose senza un motivo concreto: dalle finte sparatorie nei boschi con armi softair all’acquisto di attrezzi per il “fai da te” che non useranno mai e che resteranno intonsi in garage. Però il cambio di profumo, questa voglia di “pavoneggiarsi” e queste energie extra mi fanno pensare che qualcosa, o meglio qualcuno, sia entrato nella sua vita.
Se dovessi scommettere sulla causa scatenante, direi che si tratta di una nuova collega, o magari di una giovane stagista in ufficio. Non sto dicendo che stia per nascere qualcosa tra lei e tuo marito: anzi, probabilmente non nascerà proprio nulla tra loro. Si tratta piuttosto di una sorta di tacita competizione tra colleghi su chi sia il “gallo del pollaio”. Con ogni probabilità resteranno tutti con un pugno di mosche in mano, ma questo “gioco” senza vincitori e senza vinti darà una “botta di vita” non solo all’ufficio, ma anche alle famiglie dei lavoratori — che, proprio come stai facendo tu, si chiederanno cosa passi per la testa del proprio coniuge.
Di riflesso, anche la neoassunta, più o meno ignara di avere dato il via a questa gara di “galletti attempati da scrivania”, ne trarrà beneficio, ritrovandosi in un ambiente più giovanile e amichevole — con la speranza che nessuno dei presenti esageri, sconfinando nel ridicolo e mettendo la nuova arrivata in imbarazzo anziché a suo agio.
La mia è solo una supposizione, uno scenario ipotetico per spiegare la trasformazione di tuo marito, ma tu riuscirai a scoprire se mi sono avvicinato alla verità. Fammi sapere.
Non te la prendere: in fondo non sta ingannando te, sta facendo del suo meglio per avere qualche anno di vita “indietro”, per sentirsi ancora giovane. Pantofole e divano possono sempre aspettare.
Già che tuo marito si ritrova alleggerito di qualche anno, cerca di trarne vantaggio: se lui ha cambiato profumo, tu puoi cambiare pettinatura e fare del tuo meglio per tenerlo sveglio di notte. Questa volta il lavoro può aiutare, invece che ostacolare, la tua vita di coppia: approfittane!

