Eccoci nuovamente. Come trovate questa Rubrica, interessante, noiosa, utile? Fatemelo sapere.
Devo dire che a questo punto molti lettori potrebbero avere una reazione abbastanza naturale: “Va bene tenere una riserva sul conto corrente. Ma esiste un modo per mantenere soldi disponibili senza lasciarli completamente improduttivi?” Grandi, ormai siete entrati nel ruolo degli investitori.
La risposta è sì. Ed è proprio qui che moltissime persone iniziano a scoprire il concetto di strumenti ad alta liquidità.
Tradotto in modo semplice: strumenti che permettono di mantenere il denaro relativamente disponibile, cercando nel frattempo di ottenere almeno una minima protezione dall’inflazione.
Per anni questo tema è stato quasi irrilevante. Con tassi vicini allo zero, infatti, la liquidità rendeva pochissimo ovunque. Poi però il mondo è cambiato. Putin, la guerra, Trump et similia.
L’inflazione è tornata
L’inflazione è tornata. Le banche centrali hanno alzato i tassi. E improvvisamente strumenti considerati “noiosi” hanno ricominciato a diventare interessanti.
Attenzione però: liquidità non significa assenza totale di rischio. È un punto fondamentale. Annotate. Non esistono investimenti senza rischio, nemmeno in Titoli di Stato.
Molti italiani sono stati abituati a ragionare in modo binario:
- conto corrente = sicuro
- investimento = rischioso
La realtà è molto più sfumata. La realtà è diversa.
Gli strumenti per parcheggiare la liquidità
Esistono strumenti pensati proprio per parcheggiare liquidità in modo relativamente prudente e facilmente accessibile.
Tra quelli più conosciuti troviamo:
| conti deposito | BOT e titoli di Stato a brevissimo termine |
| fondi monetari | alcune gestioni separate assicurative |
| ETF monetari | conti remunerati |
Ognuno presenta caratteristiche diverse in termini di:
| rendimento | rischio |
| fiscalità | protezione del capitale |
| tempi di svincolo | semplicità di utilizzo |
Il conto deposito, ad esempio, è probabilmente lo strumento più facile da comprendere per molti risparmiatori italiani.
In pratica la banca remunera il denaro lasciato fermo per un certo periodo. Esistono versioni:
| libere | svincolabili |
| vincolate | promozionali |
I rendimenti cambiano continuamente in base ai tassi di mercato.
Poi esistono i fondi monetari o gli ETF monetari, strumenti che investono in titoli a brevissima scadenza e cercano di seguire l’andamento dei tassi. Negli ultimi anni hanno attirato molta attenzione perché possono offrire rendimenti superiori rispetto al semplice conto corrente mantenendo una volatilità generalmente contenuta.
Ci sono poi i BOT o altri titoli di Stato di breve durata, utilizzati spesso da chi desidera una soluzione relativamente prudente con scadenze precise.
Naturalmente ogni soluzione ha pro e contro.
Un conto deposito può avere vincoli temporali. Un ETF monetario può oscillare leggermente di valore. Un titolo di Stato comporta comunque un rischio emittente, anche se molto contenuto nel caso di Paesi solidi. Una gestione separata assicurativa può avere costi o vincoli differenti.
Ed è qui che entra in gioco una parola molto importante: diversificazione.
Perché la vera gestione intelligente della liquidità raramente consiste nel lasciare tutto fermo in un solo posto.
Molte persone iniziano infatti a suddividere il denaro in “livelli”:
- una parte immediatamente disponibile sul conto
- una parte destinata alle emergenze ma leggermente remunerata
- una parte investita con orizzonte più lungo
In pratica il patrimonio smette di essere una massa indistinta e inizia ad assumere una funzione precisa. Ed è un passaggio culturale enorme.
Perché il vero obiettivo non è inseguire il rendimento massimo. Il vero obiettivo è dare un ruolo corretto a ogni parte del proprio denaro.
La liquidità serve. Ma lasciarla completamente immobile per decenni spesso significa accettare una perdita silenziosa di valore reale.
E oggi sempre più risparmiatori stanno iniziando a capire che esiste una differenza enorme tra:
“avere soldi disponibili” e “lasciare soldi improduttivi”.
Le principali alternative liquide al conto corrente
| Strumento | Liquidità | Rischio | Possibile rendimento |
| Conto corrente | Immediata | Molto basso | Molto basso/nullo |
| Conto deposito | Alta | Basso | Basso/medio |
| Fondo monetario | Alta | Basso | Variabile |
| ETF monetario | Alta | Basso | Variabile |
| BOT breve termine | Media/Alta | Basso | Variabile |
| Gestione separata | Media | Generalmente contenuto | Variabile |
Sempre più curiosi vero?! E nella mente vi frullano un sacco di domande…
A presto
Giulio Valerio Santini
Business Advisor
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