L’incontro con Bismarck
In questo clima di tensione e incomprensione strategica, il generale italiano Stephan Türr si recò a Berlino per discutere direttamente con Bismarck. Ascoltando il piano operativo elaborato dagli alleati italiani, il cancelliere prussiano reagì con incredulità. Secondo il racconto di Türr, Bismarck “ebbe un balzo come se avesse preso una scossa elettrica” ed esclamò: “Come possono pensare questo?”. Nonostante le forti divergenze, però, la guerra era ormai inevitabile.
Due guerre parallele
Tra giugno e luglio del 1866 si combatterono contemporaneamente due guerre molto diverse tra loro, una in Italia e una in Germania. Sul fronte italiano le operazioni furono lente, disordinate e caratterizzate da continui insuccessi. Sul fronte tedesco, invece, la campagna militare prussiana si sviluppò con rapidità ed efficacia, portando a risultati decisivi in tempi brevi.
La disfatta italiana
L’avanzata italiana fu condizionata dalla divisione delle truppe in due grandi gruppi privi di un coordinamento efficace. Alcuni reparti schierati sul Mincio avanzarono imprudentemente verso il Quadrilatero austriaco e il 24 giugno furono colpiti da un violento contrattacco nemico nella battaglia di Custoza. Colte di sorpresa, le truppe italiane furono costrette a ritirarsi dopo duri combattimenti.
La battaglia di Custoza
Nella battaglia morirono 1178 soldati italiani e 3852 austriaci. Nonostante le perdite più elevate subite dagli asburgici, la vittoria fu comunque austriaca grazie alla capacità di fermare e respingere l’offensiva italiana. Dopo il successo, gli austriaci evitarono di inseguire il nemico in ritirata e preferirono concentrare le proprie forze verso la Boemia, dove l’esercito prussiano aveva già attraversato il confine.
Il trionfo prussiano
Completamente diverso fu invece l’andamento della guerra sul fronte tedesco. Nella battaglia di Sadowa, il capo di Stato Maggiore prussiano Helmuth von Moltke affrontò il comandante austriaco Ludwig Benedek ottenendo una vittoria schiacciante, destinata a entrare nella storia militare europea.
La paura di Bismarck
Nonostante il successo finale, l’esito della battaglia di Sadowa non appariva affatto certo nelle ore precedenti allo scontro. Lo stesso Otto von Bismarck avrebbe raccontato più volte, negli anni successivi, che in caso di sconfitta si sarebbe unito a una carica di cavalleria nel tentativo di trovare la morte in combattimento. Questa confessione mostra quanto fosse alta la tensione e quanto il destino della Prussia dipendesse da quella decisiva battaglia.

