Il 5 maggio si è tenuta la quarta riunione del Consiglio di partenariato digitale tra Unione europea e Giappone. I due Paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui hanno concordato nuove misure per aumentare la cooperazione in materia di regolamentazione, ricerca e industria nei settori dei dati, dell’intelligenza artificiale, della tecnologia quantistica, dei semiconduttori, delle infrastrutture digitali e delle piattaforme online. Alla riunione hanno partecipato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, il ministro per la trasformazione digitale del Giappone, Hisashi Matsumoto, il ministro giapponese degli affari interni e delle comunicazioni, Yoshimasa Hayashi, e il viceministro parlamentare dell’economia, del commercio e dell’industria giapponese, Toshiyuki Ochi. “Per l’Unione europea, una stretta collaborazione con i nostri partner internazionali è fondamentale per rafforzare la nostra competitività tecnologica e l’innovazione, nonché per garantire un elevato livello di sicurezza economica.” ha dichiarato Virkkunendurante il punto stampa dopo la riunione.
Attraverso i partenariati digitali, l’UE promuove uno spazio digitale sicuro ed equo e crea una serie di standard da applicare a livello globale. Attualmente, ne ha attivi quattro. Quello con il Giappone, lanciato nel 2022, è il primo. Tra le misure accordate, i due Paesi hanno accolto l’adesione del Giappone ad Horizon Europe, per accelerare la ricerca congiunta in settori strategici come l’intelligenza artificiale. È stato inoltre promosso il lancio di Q-Neko, un progetto di ricerca per promuovere ambienti di calcolo ibridi ed esplorare nuove tecnologie quantistiche. Per quanto riguarda i semiconduttori, l’UE e il Giappone hanno confermato di voler affrontare le sfide poste dalle dipendenze della catena di approvvigionamento nei settori critici. Sul tema della connettività globale, le due parti vantato nuovi progressi nella ricerca sul 6G e privilegiato la sicurezza e resilienza dei cavi sottomarini, in particolare nell’Indo-Pacifico e nell’Artico.
Sull’intelligenza artificiale le priorità sono: promuovere i valori democratici, la trasparenza e l’innovazione in una visioneantropocentrica. Il messaggio è stato chiaro: le democrazie che condividono gli stessi ideali devono collaborare più strettamente per garantire che tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’informatica quantistica si sviluppino in modo da avvantaggiare la società, anziché danneggiarla.
Durante la discussione, l’UE e il Giappone hanno anche convenuto di avviare attività in nuovi settori, tra cui i videogiochi. La quinta riunione del Consiglio di partenariato digitale si terrà a Tokyo nel 2027: «Non vedo l’ora di dare nuovo slancio a questa collaborazione attraverso queste iniziative e una maggiore cooperazione nel settore, a vantaggio sia dell’Unione europea che del Giappone.» ha ribadito Virkkunen.



