La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l’immagine di Dio, e dei difetti per mostrare che è soltanto l’immagine. (Blaise Pascal)
Matematico, fisico, filosofo e teologo francese, si interessò a numerosi campi della scienza, della matematica e della religione. E’ morto nel 1662 e ci suggerisce che siamo gli eredi di due-tre secoli di enormi ondate di cambiamento (la macchina a vapore, la ferrovia, il telegrafo, l’elettricità, l’automobile, l’aereo, l’industria chimica, la medicina moderna, l’informatica, la rivoluzione digitale, la robotica, le bio e nano tecnologie), ed è giusto rallegrarsi per questi progressi ed entusiasmarsi per le continue novità che si aprono grazie a tutto questo.
Il potere tecnocratico che oggi viene esaltato, però, tende ad esercitare il proprio dominio e a condizionare anche l’economia e la politica e la specializzazione, propria della tecnologia, implica una notevole difficoltà ad avere uno sguardo d’insieme (spesso conduce a perdere il senso della totalità, il senso per il quale si opera… quasi diventa irrilevante!).
Quali valori etici di riferimento?

