L’uomo è come un albero… e ogni suo inverno, levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore! (Vasco Pratolini)
Scrittore italiano, morto nel 1991, cogliamo, grazie a lui, che l’evoluzione dell’uomo è più che quella ciclica della natura (anche se “assorbiamo” e siamo “coinvolti” in qualche aspetto della ciclicità dell’ambiente). Usando delle forme geometriche: non è tanto il cerchio (che appunto esprime circolarità e ripetitività), ma potremmo contrassegnare una linea retta per la condizione umana (infatti ha un inizio -comunque lo si voglia connotare-, e percorre un tratto nella scena di questo mondo -in modo irripetibile e unico-). Per i credenti: ha un inizio (in Cristo, autore della vita) e ha un termine (in Cristo, che ci “accoglie” nella vita per sempre!).

