URSS
Per come la vedeva lui, se l’URSS non avesse risposto con forza maggiore o proporzionata, allora avrebbe dii fatto abdicato al suo ruolo d grande potenza globale.
Era chiaro che, dopo un attacco diretto, Mosca avrebbe dovuto per forza rispondere. Non era altrettanto chiara, però, l’entità della risposta e questa poteva, a sua volta, innescare un’escalation globale. McCone si guardò le mani, notando che, malgrado non sudasse più, il leggero tremolio non gli era ancora del tutto passato. “dobbiamo prepararci a un attacco diretto da parte dell’aeronautica sovietica”, dichiarò. Tutti annuirono pesantemente, il generale LeMay disse “propongo di portare le nostre truppe al livello di allerta DEFCON 1”.
La proposta lo fece deglutire: DEFCON 1 era il livello di allerta più alto, significava “guerra nucleare già iniziata o in procinto di iniziare”. Scosse la testa. “Non lo so, Curtis, forse potrebbe essere un po’ troppo estremo, non pensi?”, chiese a LeMay. L’uomo scosse vigorosamente la testa “un livello di allerta alto, almeno in Patria, dissuaderà i sovietici dall’attaccare gli Stati Uniti Continentali, esponendosi a potenziali perdite che causerebbero un incremento delle ostilità”, commentò il Generale, prendendo una boccata di sigaro. Fece una pausa, poi proseguì “se è vero quello che dice Dean, allora hanno tanta paura quanta ne abbiamo noi, di un’escalation, no?”.
McCone gli passò un posacenere, lui ci scuoté dentro brevemente la testa del sigaro e continuò “allo stesso tempo, poi, se loro ci attaccassero in patra dovremmo per forza rispondere. Un livello di allerta alto gli farà capre che facciamo sul serio e che non permetteremo che bombardieri comunisti ci passino sulla testa senza rispondere.”
Dovette constatare che aveva ragione. Annuì.
… continua

