Il 5 novembre la Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che punta a garantire l’accesso all’aborto sicuro e legale in tutta Europa.
L’ iniziativa è stata lanciata dal movimento “My voice, my choice” (“La mia voce, la mia scelta”), un gruppo di attiviste provenienti da nove organizzazioni che lottano per i diritti delle donne in otto diversi Paesi europei. La loro iniziativa, “My Voice, My Choice: For Safe And Accessible Abortion” (la mia Voce, la mia scelta per un aborto sicuro e accessibile in tutta Europa), sollecita stavolta, un’azione dell’Unione Europea. Da quando è stata registrata nell’aprile 2024, l’iniziativa ha raccolto 1.124.513 firme e, lo scorso ottobre, gli organizzatori sono riusciti a presentare la proposta al Commissario Lahbib e altri funzionari europei.
Il 5 novembre il Comitato per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo ha adottato una mozione di risoluzione sulla base di quest’ iniziativa, con 26 voti a favore, 12 contrari e 0 astensioni. Sebbene la risoluzione non abbia valore vincolante in termini legali, può comunque influenzare la Commissione.
In Europa sono ancora molte le donne che non riescono ad abortire in modo sicuro, a causa delle barriere legali e pratiche che persistono in diversi Paesi. La Commissione FEMM invita questi ultimi a riformulare leggi e politiche sull’ aborto, per poter essere in linea con gli standard internazionali. Il testo adottato invita inoltre la Commissione europea a istituire un meccanismo finanziario opt-in, ossia elargire dei fondi per l’accesso sicuro all’ aborto indipendentemente dallo Stato di provenienza. Come dichiara l’Eurodeputata Benedetta Scuderi sui suoi profili social «l’aborto non può essere un privilegio economico o geografico».
Gli eurodeputati hanno infine sottolineato il ruolo dell’UE nel sostenere gli sforzi volti a migliorare la salute e i diritti sessuali e riproduttivi delle donne in tutta Europa, chiedendo un’azione europea più incisiva per salvaguardare l’autonomia fisica e l’accesso universale a tutte le cure in ambito sessuale e riproduttivo, tra cui l’informazione sulla pianificazione familiare, la contraccezione a prezzi accessibili, l’aborto sicuro e legale e l’assistenza sanitaria materna. Esprimono inoltre profonda preoccupazione per la crescente reazione contro i diritti delle donne e la parità di genere in Europa e nel mondo, condannando gli attacchi agli attivisti e le attiviste che difendono i diritti delle donne, il regresso generale della politica su queste tematiche e i movimenti anti-gender. Con l’interrogazione orale alla Commissione europea, gli eurodeputati mirano a preparare una discussione in plenaria su come la Commissione intenda dare seguito all’iniziativa. La discussione sarà seguita da una votazione sulla risoluzione.

