La TV, la sua evoluzione e l’aggregazione
In un’epoca di schermi piccoli e fruizione rapida, come ad esempio i video brevi e quelli sugli strumenti di diffusione di massa come i social, la TV ha mantenuto una funzione fondamentale: l’aggregazione.
Lo schermo
Lo schermo della televisione permette di guardare un film, un documentario su un grande schermo di qualitĂ . E’ un’esperienza che immerge, fa sentire parte. Infila dentro i contenuti. Tutto questo i cellulari non lo possono replicare. La televisione permette dei momenti unici, quelli in cui ci fermiamo e dedichiamo attenzione a una storia.
False notizie
E’ molto piĂą probabile che la TV fonisca informazioni con un maggior margine di “controllo e sicurezza”. Si tratta di un’informazione certificata. In un mare di fake news, i grandi broadcaster televisivi e le reti di diffusione territoriale restano un punto di riferimento per l’approfondimento e il giornalismo di qualitĂ .
Le radici
La televisione racconta la storia del nostra passato, ci ricorda le nostre radici. La comunicazione quotidiana di oggi è istantanea, veloce, quella dei social. E’ un prodotto che ci “fa perdere” in un lampo di movimento del dito la nostra storia. Le nostre radici sociali sono a rischio “social”. Molto probabilmente la TV continua a creare “conversazione”. Attrae e fa memorizzare. Che sia il Festival di Sanremo o la finale dei Mondiali, è lo strumento che unisce milioni di persone contemporaneamente sotto lo stesso racconto.
Forse è proprio vero che la TV non sta morendo, sta cambiando pelle. Da elettrodomestico passivo è diventata un “portale intelligente”, Il centro di controllo di una casa sempre piĂą connessa e multimediale”. Un posto in cui si può ancora ascoltare e poi interagire.
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