Se un essere umano deve ringraziare un altro per qualcosa di molto prezioso, questa gratitudine deve rimanere un segreto tra i due. (Rainer Maria Rilke)
Scrittore, poeta e drammaturgo austriaco, morto nel 1926, ci dice che il dono deve mostrare la discrezionalità, cioè, stroncare sul nascere l’ostentazione, l’enfasi e l’ammirazione; la riservatezza non umilia chi è beneficato ed è una finezza che rende il dono, anche se semplice, prezioso e non costringe a ringraziamenti reiterati e a gratitudini eternamente sottolineate e professate.
La vera natura del regalo non “crea obblighi” (il bambino che con spontaneità offre alla mamma il fiore che ha colto o una porzione del suo dolce… le presenta, per certi versi, l’anello di brillanti che suo padre le ha dato nel giorno del fidanzamento).

