La società si divide in due classi: quelli che hanno più cibo che appetito e quelli più appetito che cibo! (Nicolas de Chamfort)
E’ stato uno scrittore e aforista francese, morto nel 1794. Ci dice che, per noi, spesso i pranzi festivi o festosi sono ben curati ed abbondanti… vi è una tovaglia ben pulita, il servizio migliore, un velo di serenità su tutti. Si è così, pronti ad un “rito comunicativo” spensierato (anche se oggi sta impallidendo sempre più, in una società dai consumi immediati e dal televisore acceso). L’autore ci pone davanti l’antica lezione della carità fraterna, che a partire dalla voce dei profeti, ripete qual è il vero culto gradito a Dio! Invece constatiamo, purtroppo, una grande disparità. Non per nulla, chi vive nell’opulenza, ha il problema della dieta; mentre per gli altri, che sono davvero tanti, il problema è la fame. E, purtroppo, “la forbice” aumenta!

