La gente deve guardare alla vita dicendo che il suo ideale è l’amore, e la sua purificazione è il sacrificio! (Oscar Wilde)
Scrittore irlandese oltre che drammaturgo, giornalista, saggista, e critico letterario dell’età vittoriana, morto nel 1900, ci dice che amore e sacrificio sono inscindibili… mentre, soprattutto ai nostri giorni, il sacrificio sembra una parola così “scomoda e fuori moda” che addirittura spesso si evita di pronunciarla; ma è necessaria nella vita umana! Ritengo perciò, utile, riflettere almeno un po’ sullo spirito di sacrificio: perché davvero è un’operazione eseguita per entrare poi in una “comunicazione d’amore” (con l’altro, con la vita…); è un passare dall’attenzione alle molte cose, alla dedizione unica della propria esistenza a ciò che riteniamo veramente importante… dando al proprio vivere il significato di un atto di amore, mediante “la giusta direzione del cuore” (chiamata anche opzione fondamentale) che va intesa in senso dinamico, dove non basta cioè, compiere ciò una volta sola, è una tensione viva d’amore (se no, pian piano, si rattrappisce!). Il sacrificio allora diventa “un passaggio”… necessario, per guardare la vita con occhi sereni!

