Il conservatore è un uomo politico affezionato ai mali esistenti, da non confondersi con il progressista che invece aspira a rimpiazzarli con mali nuovi (Ambrose Bierce)
Scrittore, giornalista, aforista e militare statunitense, morto nel 1914, ci dice che l’attitudine educativa al sociale si misura nel vissuto quotidiano, nell’ordinarietà (non tanto nelle promesse, che poi svaniscono e si affievoliscono notevolmente –perché vi è una differenza tra il dire e il fare-) e dove tutta la collettività umana ne è coinvolta. Quando ogni uomo politico costruisce le linee di un’azione politica, necessita di un accompagnamento di tutta la comunità (proprio perché vi è la ricerca del bene comune)… vi deve essere una sorta di spiritualità per ogni tipo di impegno socio-politico, discernendo ciò che necessita, nella vita quotidiana e nella storia. Purtroppo la tentazione di ricercare il bene proprio o di appartenenza e la propria posizione… rischiano di farci “comprendere” ciò che l’autore di questa frase ci suggerisce! Ma non è così per tutti… fortunatamente!

