“Non è perché le cose sono difficili che non osiamo, è perché non osiamo che sono difficili”
Duemila anni fa Seneca rovesciava la logica della paura, quella logica che vale ancora oggi in ogni spogliatoio, prima di una partita difficile.
La scelta agonistica nasce quando, nella vita di un atleta, la domanda smette di essere “voglio giocare” e diventa “chi voglio essere”; nasce nel profondo della persona quando si decide di osare nonostante tutto e tutti.
La scelta agonistica non nasce quindi per il desiderio di vincere ma per la voglia di mettersi alla prova, con onestà, ogni giorno.
Riguardo a questo il ruolo degli allenatori, degli staff e dei familiari diventa fondamentale; seguire un’ atleta non significa soltanto prepararla dal punto di vista tecnico e fisico ma accompagnarla nel suo percorso umano; significa prima di tutto ascoltare.
Ogni giocatrice ha esigenze diverse: chi ha bisogno di fiducia, chi di confronto e chi di più tempo per poter maturare la sua consapevolezza; allenare significa prima capire le persone, costruire un contesto sicuro che permetta loro di esprimersi per poter riuscire poi a spingerle verso la massima prestazione.
L’ alta competizione richiede equilibrio.
Un’ atleta deve imparare a convivere con aspettative, momenti difficili, infortuni, sconfitte, mancate convocazioni e pressioni senza perdere se stessa. E’ importante creare un ambiente in cui si possa sbagliare per poter imparare e crescere.
Il rugby, in tutto questo, ha una forza educativa unica
E’ un sport che esige coraggio e che mette la squadra davanti all’individuo. Ogni giocatrice dipende dalle compagne e il sacrificio personale acquista valore solo se apporta beneficio alla squadra. L’ Atleta vive in campo infiniti momenti in cui deve prendere decisioni per il bene del collettivo e questo costruisce il carattere, sviluppa responsabilità e quei valori che accompagnano la persona ben oltre il campo da gioco.
Il rugby insegna che appartenere a qualcosa di più grande di sé non annulla la nostra identità ma la rafforza.
L’ Italia femminile non è cresciuta solamente come squadra ma come comunità di persone che hanno scelto l’agonismo con consapevolezza. Ragazze che studiano, lavorano, coltivano affetti e che hanno trovato nel rugby un modo per vivere pienamente la loro vita.
Accompagnare un’ atleta nella sua scelta agonistica è un atto di rispetto. Rispetto per la sua autonomia, per la sua fragilità e per la sua forza.
Il nostro compito come guide tecniche ed educative è aiutare ogni atleta a capire fin dove vuole arrivare, dandole strumenti e sostegno.
Il vero successo non è soltanto il risultato finale ma la qualità del cammino che porta a raggiungerlo.

