L’anziano monaco interrogò l’aspirante novizio: “Se tu avessi tre monete d’oro le daresti ai poveri?” “Di tutto cuore, padre!” “E se tu avessi tre monete d’argento?” “Molto volentieri le darei” “E se avessi tre piccole monete di rame?” “No, non le darei!” Stupito, il monaco gli chiese: “Perché mai?” Il novizio rispose: “Perché io ho tre monete di rame!” (Apologo dei padri del deserto)
L’essere umano è conteso tra due divinità, il vero Dio e l’idolo delle ricchezze (e queste due “fedi” si confrontano e si contendono tra loro l’aspirante novizio che, con sincera spontaneità rivela quanto sia arduo rinunciare al possesso, anche se modesto!). Spesso le proclamazioni retoriche di distacco e di generosità, si scontrano poi con gesti egoistici contrabbandati come parsimonia e misura e, per questa strada è possibile poi approdare al vizio che si chiama avarizia.
Amministriamo, non possediamo, quello che l’avventura della vita ci offre!

